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Disoccupazione e crisi del mercato del lavoro: il problema italiano

In questo lavoro ho deciso di trattare la situazione odierna dell’Italia, in cui la mancanza di nuovi posti di lavoro e un conseguente ricambio generazionale costituiscono uno dei principali ostacoli allo sviluppo economico e sociale del nostro Paese. Ho voluto analizzare le principali caratteristiche del regime Subprotettivo dell’Europa mediterranea, del quale fa parte l’Italia, toccando sia i diversi tassi di disoccupazione tra le diverse categorie lavorative, sia la mancanza di politiche statali efficienti ed efficaci a contrastare questo fenomeno.
Dal punto di vista personale ho trovato molto interessante approfondire le tematiche del problema della disoccupazione, poiché oggi influisce in maniera significativa soprattutto sulla popolazione giovanile, nonché sui neolaureati, fascia di età di cui faccio parte; ed è attualmente una delle principali problematiche del sistema di welfare italiano presente maggiormente sulla cronaca quotidiana e dibattuto nella letteratura contemporanea. [...]

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Neolaureato in amministrazione e consulenza del lavoro; breve stage curriculare ai fini dei crediti universitari di 125 ore presso l'ufficio del personale della ditta Mirato s.p.a, fortemente appassionato e interessato all'ambito delle risorse umane sia grazie all'esperienza di stage sia all'indirizzo di studi effettuato.

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7 INTRODUZIONE In questo lavoro ho deciso di trattare la situazione odierna dell’Italia, in cui la mancanza di nuovi posti di lavoro e un conseguente ricambio generazionale costituiscono uno dei principali ostacoli allo sviluppo economico e sociale del nostro Paese. Ho voluto analizzare le principali caratteristiche del regime Subprotettivo dell’Europa mediterranea, del quale fa parte l’Italia, toccando sia i diversi tassi di disoccupazione tra le diverse categorie lavorative, sia la mancanza di politiche statali efficienti ed efficaci a contrastare questo fenomeno. Dal punto di vista personale ho trovato molto interessante approfondire le tematiche del problema della disoccupazione, poiché oggi influisce in maniera significativa soprattutto sulla popolazione giovanile, nonché sui neolaureati, fascia di età di cui faccio parte; ed è attualmente una delle principali problematiche del sistema di welfare italiano presente maggiormente sulla cronaca quotidiana e dibattuto nella letteratura contemporanea. Per questo è stato interessante analizzare i quattro regimi occupazionali (soffermandomi essenzialmente sul modello italiano) che caratterizzano i Paesi europei dal punto di vista della regolazione diretta e indiretta del mercato del lavoro. Questi meccanismi regolativi e queste differenti strutture permettono di distinguere i processi di socializzazione dei rischi, in particolare del rischio di disoccupazione, derivanti d’allocazione delle risorse. I quattro regimi con cui è possibile classificare i Paesi europei in base ai criteri sopra citati sono: il regime occupazionale liberale, appartenente ai Paesi dell’area anglosassone (Regno Unito e Irlanda); il regime occupazionale universalistico, tipico dei Paesi dell’area scandinava (Danimarca, Finlandia, Svezia e Norvegia); il regime occupazionale subprotettivo, caratterizzante i Paesi dell’Europa mediterranea (Italia, Spagna, Portogallo e Grecia); il regime occupazionale corporativista, centrato sull’occupazione caratterizzante i Paesi dell’Europa continentale (Germania, Francia, Belgio e Olanda). In seguito a queste riflessioni personali, ho diviso la tesi in quattro capitoli. Partendo da una spiegazione prettamente teorica e descrittiva sul concetto di disoccupazione, analizzandone le tre forme che la caratterizzano, sono passato poi ad analizzare il regime subprotettivo e in particolare il caso italiano,

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Riboldazzi Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10403 click dal 03/12/2012.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.