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Tecniche avanzate di demodulazione e codifica per upstream HFC

Negli ultimi anni la pressante richiesta da parte del mercato delle telecomunicazioni di servizi interattivi ad elevato bit rate a livello dati, vocale ed anche televisivo, ha determinato una parallela crescita di interesse per le tecnologie di accesso a larga banda per la distribuzione di applicazioni innovative.
In questo contesto i sistemi Hybrid Fiber Coaxial (HFC), che utilizzano il cavo coassiale per raggiungere l’utente finale, rappresentano una delle soluzioni emergenti da implementare nel caso tale infrastruttura sia già in parte esistente, come nel caso di reti di distribuzione via cavo.
Vari gruppi di lavoro nel campo della standardizzazione hanno già definito delle soluzioni per quanto riguarda l’allocazione di banda e le modulazioni da utilizzare sia per la trasmissione upstream, dal nodo d’accesso verso l’utente, sia per la trasmissione downstream, nella direzione opposta. Diverse misure sperimentali, effettuate su reti di comunicazione via cavo, hanno tuttavia evidenziato nelle bande di frequenza assegnate ai canali upstream una rumorosità superiore a quella attesa, determinata da disturbi impulsivi in frequenza (Ingress noise) e nel tempo (Impulsive noise), responsabili di un forte degrado delle prestazioni del collegamento con conseguente influenza sul dimensionamento del sistema.
Sulla base di un’accurata comprensione delle caratteristiche del canale, il presente lavoro si pone l’obiettivo di minimizzare l’impatto di tali disturbi mediante l’introduzione di opportune soluzioni nel demodulatore upstream, riducendo contemporaneamente al minimo le modifiche da apportare all’intero sistema trasmissivo standard e alla struttura di rete.

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Introduzione i Introduzione Negli ultimi anni la pressante richiesta da parte del mercato delle telecomunicazioni di servizi interattivi ad elevato bit rate a livello dati, vocale ed anche televisivo, ha determinato una parallela crescita di interesse per le tecnologie di accesso a larga banda per la distribuzione di applicazioni innovative. In questo contesto i sistemi Hybrid Fiber Coaxial (HFC), che utilizzano il cavo coassiale per raggiungere l’utente finale, rappresentano una delle soluzioni emergenti da implementare nel caso tale infrastruttura sia già in parte esistente, come nel caso di reti di distribuzione via cavo. Vari gruppi di lavoro nel campo della standardizzazione hanno già definito delle soluzioni per quanto riguarda l’allocazione di banda e le modulazioni da utilizzare sia per la trasmissione upstream, dal nodo d’accesso verso l’utente, sia per la trasmissione downstream, nella direzione opposta. Diverse misure sperimentali, effettuate su reti di comunicazione via cavo, hanno tuttavia evidenziato nelle bande di frequenza assegnate ai canali upstream una rumorosità superiore a quella attesa, determinata da disturbi impulsivi in frequenza (Ingress noise) e nel tempo (Impulsive noise), responsabili di un forte degrado delle prestazioni del collegamento con conseguente influenza sul dimensionamento del sistema. Sulla base di un’accurata comprensione delle caratteristiche del canale, il presente lavoro si pone l’obiettivo di minimizzare l’impatto di tali disturbi mediante l’introduzione di opportune soluzioni nel demodulatore upstream, riducendo contemporaneamente al minimo le modifiche da apportare all’intero sistema trasmissivo standard e alla struttura di rete. Il lavoro, suddiviso in sei capitoli il cui contenuto è riassunto nei successivi paragrafi, è articolato in tre parti principali: • = studio delle caratteristiche della rete; • = modellizzazione del canale di ritorno; • = proposta e valutazione delle misure da adottare nei confronti dei disturbi. Il primo capitolo, di carattere descrittivo, introduce i concetti fondamentali alla base

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Luca Carminati Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1283 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.