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Sguardo e specchio: visione e identità in Merleau-Ponty

Il discorso è incentrato sui temi merleau-pontiani dello specchio e dello sguardo, analizzati a partire dallo sviluppo psicologico infantile, per poi entrare nella tematica del corpo e della riflessività tra vedente e toccato, in quella della visione, esaminata secondo le varie sfumature atrribuitele da Merleau-Ponty durante il suo lungo lavoro di ricerca, e infine prendendo in considerazione la riflessione sulla pittura in rapporto a sguardo e specchio.

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Introduzione - Che fai? - mia moglie domandò, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio. - Niente, - le risposi, - mi guardo qua, dentro il naso, in questa narice. Premendo, avverto un certo dolorino. Mia moglie sorrise e disse: - Credevo ti guardassi da che parte ti pende. Mi voltai come un cane a cui qualcuno avesse pestato la coda: - Mi pende? A me? Il naso? E mia moglie, placidamente: - Ma sì, caro. Guàrdatelo bene: ti pende verso destra. Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila Da sempre il tema dello specchio e dello sguardo dell'Altro ha affascinato, incuriosito, intimorito o comunque originato riflessioni nell'uomo. Lo specchio assume le più svariate accezioni, passando dalla filosofia, alla letteratura, alla poesia, alla pittura, alla psicanalisi: partendo dallo strumento vero e proprio dalla superficie riflettente, esso si carica di una miriade di valenze simboliche pregne di significati profondi. Esso occupa addirittura un posto di primissimo piano nella mitologia greca, più precisamente nel mito di Narciso (una delle sue versioni più famose è quella di Ovidio, raccontata nelle Metamorfosi 1 ), dove l'eroe, ammirando la sua immagine riflessa sull'acqua e rendendosi conto dell'impossibilità di questo amore, va incontro alla morte. Si può dire che lo specchio rappresenti in qualche modo il simbolo dei simboli, in quanto il simbolo è già di per sé un riflesso figurato di un'idea non riducibile, o comunque qualcosa che innalza a esistenza ideale un oggetto reale. Generando riflessi e simboli, lo specchio da una parte dà vita alla questione del doppio, che si collega 1 Si veda al riguardo F. Bernini (a cura di), Le metamorfosi , Publio Ovidio Nasone, Bologna: Zanichelli, 1970. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giulia Giannoni Contatta »

Composta da 42 pagine.

 

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