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L'Antigone di Bauchau

Il primo aspetto che ho preso in considerazione nella mia analisi di Antigone riguarda la rivalutazione dei personaggi mitici, per i quali l’uomo moderno spesso nutre un profondo rispetto privo d’entusiasmo. Tali figure, nate dalla nostra creatività primordiale, vengono in effetti considerate astratte, senza alcun contatto con la nostra epoca, che, dominata dalla logica del pragmatismo, sembra trascurare i prodotti della nostra immaginazione.
Al contrario, Bauchau arriva a smentire questa tesi, dimostrando che il mito di Antigone, anche grazie alla sua “umanità”, in quanto non intervengono elementi magici, può adattarsi facilmente alla sensibilità moderna. Nel Journal d’Antigone, l’opera che accompagna la stesura del romanzo che qui analizziamo, Bauchau definisce il mito come un mezzo di conoscenza di se stesso, come se Antigone gli permettesse un contatto con le immagini e le voci sconosciute che provengono dal suo inconscio. È proprio il rapporto tra Antigone e la sfera intima dell’autore che costituisce l’originalità di questo romanzo, in cui lo stile trasparente e immediato, apparentemente in contrasto con la solennità del racconto mitico, crea un effetto davvero sorprendente.
È stato molto interessante il confronto tra l’opera di un autore classico, come Sofocle, e quella di uno scrittore contemporaneo, da cui emergono differenze non solo di carattere letterario, ma anche culturale: la religione e la politica, ad esempio, valori centrali nella pièce di Sofocle, perdono importanza nel romanzo di Bauchau, dove, invece, viene esaltata la parte più intima della personalità di Antigone, che concerne i suoi pensieri, i suoi rimpianti, i suoi desideri. A questo proposito, sembra che Bauchau, nella sua opera, abbia deciso di trascurare il personaggio pubblico di Antigone per concentrarsi sulla sua natura privata, la più segreta e umana.
Un’attenzione particolare va prestata, inoltre, all’importanza che Bauchau ha attribuito all’arte in questo romanzo. Come abbiamo già precisato, la scultura e la pittura non sono concepite qui come semplici pretesti per fare digressioni di carattere artistico; l’autore si serve dell’arte come forma d’espressione in grado di arricchire la storia: il Tempio Rosso diviene, ad esempio, simbolo dell’indole della protagonista, in particolare della sua ostinazione, mentre le sculture di Giocasta hanno la funzione di evocare l’antefatto della storia, spiegando le ragioni della rivalità fra Eteocle e Polinice. In definitiva, potremmo affermare che l’arte non presenta solamente uno scopo estetico, ma assume piuttosto un ruolo funzionale per integrare la narrazione ed offrire varie opportunità d’interpretazione al lettore.
Un’altra particolarità dello stile di Bauchau che segnaliamo è rappresentata dalla visione, che distingue il canto d’Io, l’episodio più significativo: Antigone muore e resuscita in Io, che l’incarna per poi ritornare da suo marito e dai suoi bambini. Si tratta del momento finale del romanzo, dove l’autore sembra comunicare il suo messaggio al lettore, un messaggio che intende esaltare valori femminili come il concepimento e la famiglia.

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3 INTRODUZIONE L’idea di occuparmi di uno scrittore belga come argomento della tesi di laurea è nata su suggerimento del mio professore di letteratura francese, Jean Robaey che, dopo essersi accorto del mio interesse per le figure femminili in ambito letterario, mi ha proposto di analizzare il romanzo Antigone di Henry Bauchau. Henry Bauchau è l’autore di un ciclo di romanzi mitologici – Edipo sulla strada (1990), Diotima e i leoni (1991) e Antigone (1997) – che si contraddistinguono per il desiderio di farne delle storie moderne. Nell’ambito della mia tesi proporrò un’analisi personale di Antigone, la cui protagonista ha svolto un ruolo fondamentale nella vita di Bauchau. L’importanza di questo ruolo è evidenziata dal Journal d’Antigone (Il diario di Antigone), un’opera che attesta le ricerche svolte dall’autore, i movimenti della sua scrittura e l’evoluzione subita dall’eroina greca. Le Journal d’Antigone è dunque uno strumento fondamentale per il lettore che si appresta a interpretare il romanzo Antigone. Per quanto riguarda la struttura della mia analisi, ho deciso di focalizzare l’attenzione su tre argomenti principali, e di dedicare un capitolo a ognuno di essi. Come prima cosa ho studiato l’importanza esercitata dal mito nel mondo contemporaneo e le varie rivisitazioni della storia di Antigone, in particolar modo mi sono occupata di quelle realizzate dagli autori francesi. Sempre nell’ambito dello stesso capitolo ho cercato poi di spiegare che cosa rappresenta il mito di Antigone per Henry Bauchau, e perché mai ha deciso di dedicare un romanzo a questa eroina, senza trascurare le difficoltà a cui ha dovuto far fronte in questa avventura. Nel secondo capitolo, la mia attenzione si è focalizzata sull’analisi comparativa tra la pièce originale di Sofocle e il romanzo di Bauchau, evidenziando le analogie e le differenze sia per quanto riguarda lo stile sia per il contenuto stesso della storia. In particolar modo, mi sono soffermata sulla libertà e sulle possibilità offerte dal genere del romanzo, che consente all’autore di arricchire la storia con numerose digressioni. Il terzo capitolo, infine, è incentrato sulla figura di Antigone, i cui tratti caratteristici emergono, innanzitutto, grazie ai suoi contatti con altri personaggi funzionali quali Creonte, Emone e Ismene. In seguito, partendo dall’etimologia del nome, mi sono concentrata sul fallimento della vita della protagonista, in quanto donna che non ha avuto la possibilità di procreare a causa del suo profondo legame con il padre Edipo e della sua vocazione all’eroismo. Bauchau fa spesso allusione alla questione della verginità nei suoi poemi dedicati ad Antigone e contenuti nelle raccolte Heureux les déliants e Nous ne sommes pas séparés, dai quali ho tratto alcuni frammenti a sostegno delle mie riflessioni. A conclusione della mia tesi, ho deciso di affrontare il tema della lotta contro il potere

Traduzione

Facoltà: Lettere e Filosofia

Traduttore: Annamaria Martinolli Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 911 click dal 04/12/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.