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Federico II e le donne: il silenzio delle fonti e la storiografia

Federico II e le donne, tema intrigante che contrappone un uomo considerato potente, anzi, all’epoca, il laico più potente della terra, e le donne.
Federico II di Hoenstaufen, Imperatore del Sacro Romano Impero, Re di Sicilia e di Gerusalemme, per il quale, nel corso dei secoli, sono state coniate tantissime definizioni: Stupor Mundi, Immutator mirabilis, Anticristo, Bestia venuta dal mare, Puer Apuliae, Lux mundi.
Le donne, soggetti sicuramente deboli, tranne qualche doverosa eccezione, nell’evo di mezzo, donne che soprattutto nella classe sociale dominante venivano considerate strumento a volte di piacere, a volte di perpetuazione della casata, a volte politico per alleanze tra potentati.
Parafrasando Georges Duby potrei dire che volevo vedere più chiaramente chi fossero le donne chiamate imperatrici perché avevano sposato l’imperatore, chi fossero le numerose amanti, conoscere quale destino fosse loro assegnato nella corte orientaleggiante e raffinata come fu quella di Federico II. E quale il ruolo assegnato alle donne comuni in quell’epoca storica che, secondo il luogo comune, fu l’evo in cui le donne furono maggiormente svilite e in cui il maschilismo e la misoginia si coniugarono felicemente.
La ricerca è partita dalla sterminata bibliografia federiciana che conta circa 2700 pubblicazioni a carattere scientifico, siti internet di spessore storico e, in misura non quantificabile romanzi, racconti, raccolte di poesia, pubblicazioni di tipo divulgativo, miriadi di blog, articoli di periodici e quotidiani, saggi, interventi in conferenze e tavole rotonde. Purtuttavia, in questa miriade di titoli, il tema specifico del rapporto tra Federico II e le donne non è però oggetto di pubblicazioni di spessore storiografico. Le pubblicazioni che nella suggestione del titolo sembravano centrassero l’argomento si sono rivelate opere a carattere divulgativo, prive di note e bibliografia e, pertanto, non hanno consentito il necessario raffronto.
Il rapporto tra Federico II e le donne risulta molto diverso a seconda dell’angolazione da cui lo si esamini, infatti è molto marcata, nelle fonti, la differenza tra il Federico Imperatore dei Romani e il Federico uomo, marito, padre.
Ho provato quindi ad indagare l’uomo attraverso i rapporti privati con le donne note della sua vita, attraverso gli eccessi della sua vita tramandatici dalle cronache coeve e dalla successiva storiografia, per poi guardare al legislatore attraverso le norme sulle donne emanate nelle varie Assise e che sono confluite in quello che è noto come Liber Augustalis.
L’immagine che ne risulta è quella di un uomo dai mille volti, dai tanti e svariati interessi e dalle non poche ambiguità.

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4 PREMESSA Federico II e le donne, tema intrigante che contrappone un uomo considerato potente, anzi, all’epoca, il laico più potente della terra, e le donne. Federico II di Hoenstaufen, Imperatore del Sacro Romano Impero, Re di Sicilia e di Gerusalemme, per il quale, nel corso dei secoli, sono state coniate tantissime definizioni: Stupor Mundi, Immutator mirabilis, Anticristo, Bestia venuta dal mare, Puer Apuliae, Lux mundi. Le donne, soggetti sicuramente deboli, tranne qualche doverosa eccezione, nell’evo di mezzo, donne che soprattutto nella classe sociale dominante venivano considerate strumento a volte di piacere, a volte di perpetuazione della casata, a volte politico per alleanze tra potentati. Parafrasando Georges Duby 1 potrei dire che volevo vedere più chiaramente chi fossero le donne chiamate imperatrici perché avevano sposato l’imperatore, chi fossero le numerose amanti, conoscere quale destino fosse loro assegnato nella corte orientaleggiante e raffinata come fu quella di Federico II. E quale il ruolo assegnato alle donne comuni in quell’epoca storica che, secondo il luogo comune, fu l’evo in cui le donne furono maggiormente svilite e in cui il maschilismo e la misoginia si coniugarono felicemente. La ricerca è partita dalla sterminata bibliografia federiciana che conta circa 2700 pubblicazioni a carattere scientifico, siti internet di spessore storico e, in misura non quantificabile romanzi, racconti, raccolte di poesia, pubblicazioni di tipo divulgativo, miriadi di blog, articoli di periodici e quotidiani, saggi, interventi in conferenze e tavole 1 Georges Duby, Donne nello specchio del Medioevo, Roma-Bari, 2008

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Evi Galiano Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

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