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L'analisi delle relazioni industriali nel settore delle telecomunicazioni: il caso Telecom Italia

questa tesi ha l'obiettivo di dare un contributo all’analisi delle relazioni industriali del settore delle telecomunicazioni. Una realtà questa dominata da una forte trasformazione tecnologica ed investita da un marcato processo di deregolamentazione, cui si accompagnano rilevanti mutamenti organizzativi e professionali. In seguito alla globalizzazione dei mercati, anche domanda e offerta di lavoro diventano questioni internazionali e il capitale umano si conferma sempre più una leva importante di crescita economica e di competitività. Se i mercati si internazionalizzano e le sfide non conoscono più i tradizionali confini, le relazioni industriali acquistano un nuovo ruolo nell’adeguare le professionalità ai nuovi modelli di organizzazione del lavoro.

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CAPITOLO I RELAZIONI INDUSTRIALI: EVOLUZIONE NELL’ORDINAMENTO ITALIANO SEZIONE PRIMA § 1. Il concetto di relazioni industriali In dottrina, vi è convergenza di opinioni nel definire le relazioni industriali come l’insieme di norme (formali e informali, generali o specifiche) che regolamentano l’impiego dei lavoratori, nonché i diversi metodi (contrattazione collettiva, legge, ecc.) attraverso i quali dette norme sono stabilite e possono essere interpretate, applicate e modificate, metodi scelti o accettati dagli attori (organizzazioni e rappresentanze dei lavoratori, imprenditori e loro organizzazioni, Stato e sue specifiche agenzie istituzionali) che per tali relazioni interagiscono, sulla base di processi nei quali sono riscontrabili gradi differenti di cooperazione e di conflittualità, di convergenza e di antagonismo 1 . L'espressione, relazioni industriali, rivela una particolare origine, storica e culturale : l’esperienza di regolazione del conflitto industriale nella tradizione anglosassone, ma la sua origine non la circoscrive, come potrebbe apparire nella sua traduzione letterale italiana, all’ambiente industriale, infatti il termine industry comprende tutti i settori di attività economica, l’industria in senso stretto ma anche l’agricoltura e il terziario, e le organizzazioni economiche che vi operano, sia private che pubbliche. Dei due termini, è il sostantivo relazioni che più conduce alla comprensione del significato del concetto, infatti si tratta di un termine che individua un rapporto non occasionale fra soggetti, bensì dotato di un minimo di continuità e che implica una qualche forma di scambio e non semplicemente un rapporto di potere 2 . I soggetti che entrano in rapporto tra di loro, sono dunque il primo elemento costitutivo delle relazioni industriali; tradizionalmente identificati in attori sociali collettivi : le organizzazioni di rappresentanza degli interessi dei lavoratori, cioè i sindacati, da una parte; quelle dei datori di lavoro, o le singole imprese, dall’altra; ma anche lo Stato, che interviene come “terzo attore” con la sua 1 G.P.Cella, T. Treu, Relazioni industriali, Manuale per l’analisi dell’esperienza italiana, Il Mulino, Bologna, 1989 2 G.P.Cella, T. Treu, Relazioni industriali, (voce per un’enciclopedia), in “Giornale del diritto del lavoro e relazioni industriali, n. 31, 1986, pp. 475 - 521.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Andreina Perra Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.