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Problematiche di governo e di gestione delle imprese termali: il caso Ischia

L'utilizzo terapeutico delle acque si perde nella notte dei tempi e, fin dall'antichità, le terme hanno rappresentato, non solo un luogo di cura, ma anche un'occasione di socializzazione e svago.
Oggi il settore termale si presenta, a livello globale, come un business complesso e multiforme ramificato in diversi comparti dell'attività economica. Se, infatti, una quota consistente dei ricavi si genera nel settore delle bevande, attraverso l'attività di imbottigliamento, quote significative dei proventi si realizzano altresì nel settore turistico-alberghiero, per l'attività ricettiva delle stazioni termali, nel comparto dei servizi sanitari per le attività più strettamente terapeutiche, nei settori cosmetico e farmaceutico per i prodotti derivati dalle acque e dei fanghi termali.
Studiare il fenomeno del termalismo, in una prospettiva economico aziendale rappresenta, pertanto, un compito arduo ma, al tempo stesso, avvincente, in particolare, se si considera che negli ultimi anni, il settore termale attraversa un'importante fase evolutiva. Infatti, il confine fra attività terapeutiche in senso stretto, riabilitazione, fitness, trattamenti estetici, si è fatto più labile.
Nel corso dell'ultimo decennio il comparto termale ha vissuto un periodo estremamente difficile. Infatti, a parte il quinquennio 1995-2000, caratterizzato da sostanziale stabilità e/o leggera crescita, vi sono state due lunghe fasi critiche, la prima agli inizi degli anni 90 e la seconda agli inizi del ventunesimo secolo, in cui è stato un significativo calo delle vendite. Tale andamento ha messo in crisi i modelli di gestione del passato, aprendo una stagione di intensi cambiamenti, tuttora in corso di attuazione, e che complessivamente si traducono in una crescente attenzione verso la domanda di benessere.
Le potenzialità del settore e le politiche da intraprendere per favorirne lo sviluppo sono attualmente oggetto, in Italia, di un intenso dibattito che vede coinvolti imprenditori, amministratori, rappresentanti istituzionali e più recentemente gli studiosi di impresa. Il motivo di questo interesse è da ricercarsi nella rinnovata attenzione con cui, finalmente, operatori economici, investitori e responsabili della politica economica guardano al settore del turismo e del tempo libero. In effetti, l'economia italiana in crisi di competitività internazionale non può assolutamente trascurare il turismo come settore nel quale dispone di vantaggi competitivi difficilmente evitabili. In questa ottica appare evidente il ruolo che il settore termale e di relativo indotto possono avere come fattori di attrazione rispetto ad una concorrenza internazionale che non può offrire risorse naturali paesaggistiche comparabili con quelle italiane.
La presente tesi è articolata in tre capitoli e due allegati:
• nel primo capitolo, dopo un'introduzione del settore turistico, considera i mutamenti storici del sistema termale evidenziando i punti critici, con la costruzione di un modello di sintesi e relativo alle diverse generazioni di attività termale. Seguono un'attenta valutazione della concezione di benessere termale e del suo posizionamento. Il primo capitolo si conclude ponendo l'attenzione sugli obiettivi dell'industria termale e sul rapporto tra termalismo e sviluppo turistico integrato;
• nella prima parte del secondo capitolo si fa una panoramica sul settore termale in Italia; nella seconda parte del secondo capitolo l'analisi si focalizza sul turismo termale e del benessere nella Regione Campania;
• nel terzo capitolo si esamina il turismo termale del benessere nell'isola d'Ischia. L'analisi sviluppata in questo capitolo mira a richiamare l'attenzione sulle principali criticità che ostacolano la piena valorizzazione dell'offerta termale dell'isola. A tal fine, dopo un'ampia rappresentazione del contesto termale, si delineano le principali caratteristiche dell'offerta, evidenziando i punti di forza e di debolezza, e le possibili prospettive di sviluppo della realtà indagata.

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4 INTRODUZIONE L'utilizzo terapeutico delle acque si perde nella notte dei tempi e, fin dall'antichità, le terme hanno rappresentato, non solo un luogo di cura, ma anche un'occasione di socializzazione e svago. Oggi il settore termale si presenta, a livello globale, come un business complesso e multiforme ramificato in diversi comparti dell'attività economica. Se, infatti, una quota consistente dei ricavi si genera nel settore delle bevande, attraverso l'attività di imbottigliamento, quote significative dei proventi si realizzano altresì nel settore turistico-alberghiero, per l'attività ricettiva delle stazioni termali, nel comparto dei servizi sanitari per le attività più strettamente terapeutiche, nei settori cosmetico e farmaceutico per i prodotti derivati dalle acque e dei fanghi termali. Studiare il fenomeno del termalismo, in una prospettiva economico aziendale rappresenta, pertanto, un compito arduo ma, al tempo stesso, avvincente, in particolare, se si considera che negli ultimi anni, il settore termale attraversa un'importante fase evolutiva. Infatti, il confine fra attività terapeutiche in senso stretto, riabilitazione, fitness, trattamenti estetici, si è fatto più labile. Nel corso dell'ultimo decennio il comparto termale ha vissuto un periodo estremamente difficile. Infatti, a parte il quinquennio 1995-2000, caratterizzato da sostanziale stabilità e/o leggera crescita, vi sono state due lunghe fasi critiche, la prima agli inizi degli anni 90 e la seconda agli inizi del ventunesimo secolo, in cui è stato un significativo calo delle vendite. Tale andamento ha messo in crisi i

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Veronica Armidoro Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.