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Modalità di sviluppo della piccola impresa verso la globalizzazione

La Piccola Impresa in Italia è la base dello sviluppo nazionale ed internazionale dell’economia, oltre il 90% delle imprese sono di piccola dimensione. L’economia Globale però richiede nuovi approcci alla produzione e al mercato; Sarà in grado la PMI di riorganizzarsi per questa nuova sfida?
Il mio elaborato cerca di dare una risposta al problema considerando le particolarità di questa classe di imprese (la flessibilità, la scarsa propensione alla crescita, le reti e i distretti) ed analizzando le vie che la piccola impresa nazionale può seguire per presentarsi come un protagonista dell’economia globale. Non è sempre necessario trasformare una piccola impresa di successo in una multinazionale burocratizzata perché possa generare valore nel mercato globale. Spesso la soluzione risiede nella gestione in comune di percorsi di sviluppo, si pensi alle dinamiche dei distretti industriali e delle reti di imprese, che permette il superamento dei limiti imposti dalla dimensione senza dover subire gli svantaggi della grande impresa. Una modalità alternativa risiede in uno sviluppo aziendale che riesca a conciliare la flessibilità ed il potere di mercato: la direttrice indicata dalla LUXOTTICA GROUP SpA. Proprio l’analisi di questa esperienza conclude lo studio offrendo una conferma pratica alla possibilità che la PMI possa continuare a generare profitto nel mercato globale.

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Introduzione I Introduzione Obiettivi e campo d’indagine Obiettivo del presente lavoro è la valutazione delle possibilità che hanno le Piccole e Medie Imprese (PMI nel seguito del documento) di competere su un merca- to che non sia quello di diretto riferimento (nazionale o subnazionale) cioè la capaci- tà di questa forma d’impresa di conquistare e mantenere una posizione competitiva sul mercato internazionale o globale. Già nel 1981 Drucker sosteneva che anche le piccole imprese avrebbero do- vuto “avviare la loro riflessione e pianificazione avendo come punto di riferimento l’economia mondiale”1. Oggi, infatti, assistiamo ad un processo riorganizzativo che interessa le strutture produttive e competitive e coinvolge tutti i settori e tutti i paesi (quelli industrializzati e in via d’industrializzazione come partecipanti attivi, gli altri come elementi passivi), tanto che si considera l’esigenza e l’opportunità di allargare il G8 per poter coinvolgere anche nazioni in via di sviluppo; si consideri che le 12 “Gazzelle” dell’Africa crescono ad un tasso annuo del 5%. Detto processo sta delineando nell’area dell’attività d’impresa nuove Oppor- tunità e nuove Minacce, a proposito delle quali sarà determinante la capacità che gli imprenditori e i manager avranno nel raccoglierle e sfruttarle positivamente. Questa situazione evolutiva è particolarmente delicata per la piccola dimensione produttiva; 1 DRUCKER P., Dirigere in tempi di turbolenza , ETAS Libri, Milano, 1981, p. 149.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Federico Catasta Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10877 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.