Skip to content

Misura della biomassa e del contenuto di carbonio nel comparto epigeo ed ipogeo in boschi di faggio (Fagus sylvatica L.)

Informazioni tesi

  Autore: Samanta Riva
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze ambientali
  Relatore: Donato Chiatante
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

Le foreste costituiscono uno dei più importanti bacini di carbonio degli ecosistemi terrestri, immagazzinando l’anidride carbonica attraverso la funzione di organicazione e allocazione tra il comparto epigeo ed ipogeo. Per questo motivo sono necessarie informazioni relative alla capacità di sequestro degli ecosistemi forestali e una stima precisa delle riserve.
In Italia i boschi sono soggetti a gestione da parte dell’uomo che, a seconda delle diverse tecniche adottate, può influenzare quantitativamente l’accumulo del carbonio e il suo tempo di riemissione in atmosfera.
Il presente progetto di tesi ha avuto come obiettivo la stima della biomassa totale (epigeo ed ipogeo) e dello stock di carbonio in boschi di Faggio (Fagus sylvatica L.), nell’area prealpina lombarda della Val Intelvi, soggetti a diverse tipologie ed età di gestione forestale (ceduo invecchiato, conversione ad altofusto del 1994 e del 2004).
Lo studio, condotto nel corso dell’anno 2008, si è focalizzato sulle diverse componenti sia del comparto epigeo ed ipogeo della pianta per ognuna delle tipologie gestionali. Relativamente al comparto epigeo sono state studiate la biomassa fogliare, a cui è stata associata la stima di superficie fogliare totale per metro quadro di superficie a terra (LAI: Leaf Area Index) e la biomassa legnosa (fusto e rami). Il comparto ipogeo ha previsto l’analisi sia delle radici legnose (diametro > 2 mm), sia delle radici fini (diametro < 2 mm), per le quali sono stati misurati l’andamento della biomassa nel corso della stagione (seasonal pattern), la produzione primaria netta totale e il tasso di turnover lungo il profilo di suolo ad intervalli di 10 cm, fino a una profondità massima di 30 cm.
Per quantificare il contenuto di carbonio e la quantità di anidride carbonica ‘stoccata’ sono state eseguite misure di CHN (Carbonio-Idrogeno-Azoto) per gli organi della pianta precedentemente indicati.
I dati raccolti nel presente studio evidenziano che la tipologia e l’età di gestione influenzano fortemente l’accumulo di biomassa e il relativo stock di carbonio.
Sebbene la biomassa e la superficie fogliare mostrino valori più elevati nella conversione ad altofusto del 1994, favorite da una maggior apertura delle chiome, la restante biomassa (fusto + radici legnose + radici fini) presenta valori nettamente superiori nel bosco governato a ceduo. Anche la biomassa di radici fini è risultata più elevata, con tassi di turnover più bassi, suggerendo tempi più lunghi di fissaggio di carbonio nella componente radicale fine.
La biomassa nella conversione più recente (2004) mostra per tutti i comparti valori minori. L’indagine per profondità della massa di radici fini ha inoltre evidenziato condizioni di disturbo negli strati più superficiali di suolo in questa gestione, che risultano soggetti a maggiori sbalzi termici e idrici a causa di una copertura della chiome inferiore.
Il bosco ceduo risulta quindi la pratica selvicolturale a maggior accumulo di biomassa, sequestrando fino a quasi il doppio di CO2 rispetto a foreste governate ad altofusto e convertite negli ultimi 14 anni.
Si rendono comunque necessari ulteriori studi, che prendano in considerazione altri fattori per le diverse pratiche di gestione indagate. La forma di governo di una foresta tende infatti a influenzare, sia direttamente tramite l’asporto di biomassa aerea che indirettamente tramite la creazione di microclimi, il tasso di decomposizione della sostanza organica, la cui variazione incide sul bilancio fra lo stoccaggio di carbonio organico e il rilascio di CO2 nell’atmosfera.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo I – Introduzione 1 CAPITOLO I INTRODUZIONE 1.1 - Caratteristiche della vegetazione boschiva in Lombardia La Lombardia, grazie alla sua posizione centrale nell'area alpina, è caratterizzata dalla confluenza delle formazioni vegetazionali della parte occidentale e della parte orientale del versante meridionale delle Alpi. Per tale motivo la vegetazione di questa Regione presenta diverse peculiarità che la fanno differire da altre realtà regionali limitrofe. Infatti, nella parte prealpina più esterna, caratterizzata dalla prevalenza di substrati carbonatici, s'incontrano formazioni analoghe a quelle venete, mentre nella parte prealpina più interna, dove prevalgono i substrati silicatici, si evidenziano notevoli analogie con le formazioni ticinesi e piemontesi. Ne consegue, una notevole complessità della vegetazione. Una seconda peculiarità sta nella presenza di una lunga valle trasversale, la Valtellina, caratterizzata da una notevole differenziazione climatica e vegetazionale fra i due opposti versanti: quello orobico, più fresco, con formazioni di specie mesofile o di conifere, e quello retico, più caldo, dove prevalgono le specie termofile. Un’ulteriore particolarità è legata a motivazioni socio-economiche e all’intervento umano. La Lombardia infatti ha vissuto nell'ultimo secolo dei radicali cambiamenti nell'uso del territorio. Sull’area alpina coesistono formazioni antropizzate, come prati e pascoli, e formazioni originarie, come le praterie. I prodotti del bosco ceduo sono inoltre risultati fondamentali nel corso della rivoluzione industriale, come risorsa energetica primaria, data la scarsità in Italia di altre fonti energetiche, come il carbone. Le leggi emanate per cercare di conservare la già ridotta superficie boscata erano continuamente disattese. A questa situazione si è inoltre aggiunto l'impoverimento dovuto ai due grandi conflitti mondiali, che spinse ad utilizzare qualsiasi tipo di risorsa. In tal modo è facile supporre lo stato in cui versassero molte delle aree boscate delle prealpi lombarde, almeno dalla metà dell'ottocento fino agli anni cinquanta del novecento. Il pesante sfruttamento ha poi lasciato posto al completo abbandono di molti territori per la perdita d'interesse economico della risorsa forestale e, più in generale, per il progressivo abbandono dei territori montani a favore dell'inurbamento nei grandi centri industriali della pianura. Fortunatamente, a questo diffuso abbandono del territorio forestale, si

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

ambiente
biomassa
anidride carbonica
botanica
turnover
lai
bacini di carbonio

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi