Skip to content

Il cantiere navale medievale nel Mediterraneo: un problema archeologico

Informazioni tesi

  Autore: Laura Peruzzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Guido Vannini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 185

La cantieristica navale rappresenta un aspetto fondamentale delle culture materiali mediterranee (e non solo mediterranee), eppure non è mai stata oggetto di grande attenzione archeologica, almeno in Italia. Il cantiere navale, per definizione, è sia il luogo di costruzione, che il sostegno ligneo su cui si imposta l’imbarcazione. L’arsenale, che aveva sempre carattere strettamente militare, poteva essere sede di cantieri di costruzione di navi da guerra, ma anche di rimessa invernale della flotta, di deposito (e a volte anche di produzione) di armi e munizioni. Le molteplici funzioni degli arsenali si vanno articolando nel tempo, e in genere, nascono come luoghi di rimessa invernale e assumono il ruolo di centri della cantieristica pubblica, solo in un secondo tempo. Lo studio dei rapporti fra cantieri e arsenali, spesso in lotta fra loro, per assicurarsi la manodopera migliore, può essere molto importante anche per analizzare le differenti organizzazioni del lavoro, da un lato artigianale, dall’altro preindustriale, ma entrambe fondate su base empirica, almeno fino al XVI secolo.
L’intento principale di questo lavoro è di cercare di ricostruire un quadro generale della cantieristica pubblica e privata italiana medievale, tenendo presenti i rapporti di questa col resto del Mediterraneo e con le culture nordiche, e utilizzando le informazioni derivanti dagli studi di tipo storico-archivistico e storico-architettonico, integrandoli, dove possibile, con i dati archeologici. In particolare si è cercato di definire un modello, una struttura tipo di cantiere navale privato, e di desumere le caratteristiche principali comuni a tutti gli arsenali, anche se, per entrambi, le generalizzazioni sono poco appropriate. La metodologia di base, è certamente bibliografica, anche se, nella prima fase, lo studio è consistito nella ricerca di contesti di scavo inediti da studiare, tramite contatti con istituti di ricerca, Università e singoli docenti o ricercatori, in Italia e in Europa.Accanto a questi, un altro importante scopo è stato quello di cercare di fare il punto sulla situazione degli studi sull’archeologia marittima in Italia, sia attraverso lo spoglio della letteratura esistente, sia guardando a quelli che sono i progetti di ricerca già avviati o programmati.
La scelta del titolo vuole chiarire, fin dall’inizio, le difficoltà incontrate nello studiare questo tema, a causa della scarsità dei ritrovamenti archeologici, soprattutto di epoca medievale, ma anche per la mancanza di un’abbondante letteratura specifica. La cantieristica medievale diviene un problema sia pratico che metodologico, poiché ci si trova di fronte ad un settore di importanza capitale per l’economia, la vita materiale e la storia della tecnica, che però sembra non avere lasciato quasi nessuna traccia archeologica.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE L’idea di un lavoro sull’archeologia navale, nasce essenzialmente dalla mia curiosità, dopo la frequentazione, del tutto casuale, del Corso in metodologia e tecnica in Archeologia Navale, organizzato a Venezia nell’estate 2002, 1 dall’Università Ca’ Foscari, e coordinato da Carlo Beltrame; corso introduttivo, aperto a tutti, e anche per questo innovativo, oltre che per l’argomento trattato, quasi sconosciuto in Italia, se non per gli addetti ai lavori. Corso che si rivela però foriero di molti interessanti spunti, tanto da pensare di poterne approfondire il tema e farne una tesi di laurea; quindi, aldilà di quello che sarà il risultato del lavoro, un corso utile, perché capace di suscitare interesse e curiosità anche in chi non aveva quasi idea dell’esistenza di un’Archeologia Navale. Lo spunto poi per trattare in particolare i cantieri, è dello stesso Carlo Beltrame. Il motivo di tale scelta dipende dal fatto che, di relitti e imbarcazioni si parla molto e si scrive molto, mentre i cantieri, i luoghi dove materialmente si producevano barche e navi, non sono un argomento molto trattato, soprattutto in Italia. I cantieri sono luoghi archeologicamente molto importanti: erano innanzitutto centri di produzione, più o meno vasta, di manufatti che hanno permesso di allargare gli orizzonti geografici, commerciali e culturali d’Europa, e questo anche prima delle grandi scoperte geografiche; inoltre nei cantieri si producevano anche le imbarcazioni per il commercio locale, che hanno permesso l’approvvigionamento di 1 A questo primo corso ne segue un altro nell’estate 2003, incentrato sulla Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale marittimo. Entrambi i corsi sono stati patrocinati dal ROSTE, il Regional Bureau for Science in Europe, dell’ UNESCO.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

napoli
venezia
olbia
genova
la spezia
archeologia industriale
pisa
amalfi
ostia
marsiglia
cantieri navali
galee
arsenali
mainz
archeologia navale
archeologia marittima
squeri
archeologia delle acque
repubbliche marinare
calafati
calafataggio
hogendijk
ostenburg
archeologia della produzione

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi