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I programmi di cooperazione esterna dell’Unione Europea 2007-2013 come business - opportunity per le Agenzie di Sviluppo del Territorio.

Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Gasca
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Torino - Université Jean Moulin, Lyon III
  Facoltà: Economia
  Corso: Scambi Internazionali
  Relatore: Severino Ostorero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 285

Questa tesi vuole fornire l’analisi non tanto della gestione dei progetti di cooperazione allo sviluppo finanziati dall’UE, ma dell’iter di presentazione delle domande di finanziamento, nonché del processo di candidatura che occorre seguire al fine di poter partecipare a questo tipo di appalti europei. Le azioni che ricadono sotto questo programma vanno per lo più dalla cooperazione allo sviluppo in senso classico, alla cooperazione economica, finanziaria e tecnica.
Un focus specifico viene poi dato agli aiuti allo sviluppo, e al meccanismo tramite cui questi aiuti vengono erogati. Si tratta per lo più di aiuti che si inseriscono nel quadro di accordi tra paesi terzi, quali ENPI e IPA, e Unione Europea, volti a creare e implementare legami di cooperazione commerciale, o a gettare le basi per la creazione di partenariati tra paesi. L’ammontare di questi aiuti è davvero consistente: si pensi infatti che per la programmazione 2007-2010 sono stati destinati per le azioni di cooperazione esterna all’UE ben 56 miliardi di euro a cui si sono aggiunti 22,682 miliardi di euro previsti nel quadro del “X FES ” per il periodo 2008-2013, e i 27,8 miliardi euro che costituiranno l’ammontare totale dei prestiti concessi dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) nel medesimo periodo .
Al fine di rendere questo studio più concreto si è deciso di analizzare quindi un case study: si è cercato quindi di osservare come questa potrebbe inserirsi nei programmi europei basati sulle politiche di cooperazione esterna, stilando un vero e proprio business plan.
Quest’analisi è stata portata avanti grazie alla collaborazione con Xxxxxxx; è stato così esaminato l’iter di presentazione di candidatura al programma EuropeAid, in base alle caratteristiche peculiari della società, redigendo un vero e proprio business plan; tutto questo è avvenuto solo in seguito all’analisi della normativa europea vigente in tema di appalti pubblici, dei finanziamenti europei per le agenzie di sviluppo del territorio, delle modalità di accesso ai finanziamenti EuropeAid, cercando di far emergere tutte le possibili business opportunity che scaturiscono dalla partecipazione a progetti o bandi di gara finanziati dai Fondi Strutturali.
Come citato, all’interno di questa tesi è stata analizzata la direttiva comunitaria in materia di appalti pubblici per forniture, lavori e servizi, alla luce delle caratteristiche di Xxxxxxx.
È seguita quindi un’osservazione del panorama dei finanziamenti europei per le agenzie di sviluppo del territorio, attraverso l’analisi delle opportunità offerte dai Fondi Strutturali in primis, dai fondi a gestione diretta e, nello specifico attraverso gli strumenti di aiuto esterni della Commissione Europea che si esplicano tramite il programma EuropeAid.
È proprio del programma EuropeAid, che ci si è occupati attraverso lo studio delle modalità di gestione per una corretta procedura di presentazione a tali gare d’appalto europee, procedura che va dal processo di candidatura, alla creazione di partenariati, alla presentazione di progetti fino ad arrivare all’assistenza tecnica.
Infine, alla luce dello studio effettuato, si è provato a redigere un vero e proprio business plan aziendale, delineando quindi gli obiettivi di Xxxxxxx, le modalità per raggiungerli, analizzando i punti di forza e di debolezza, le minacce e le opportunità dell’azienda (SWOT analysis).
Questa tesi ha voluto quindi fornire una panoramica non solo sul programma di cooperazione esterna all’UE, EuropeAid, ma anche e soprattutto sulle opportunità di business che tali tipi di programmi rappresentano per nuovi attori europei, quali le agenzie di sviluppo del territorio, che stanno caratterizzando l’evoluzione recente della politica europea. Questi nuovi soggetti operano soprattutto grazie all’utilizzo dei Fondi Strutturali Europei, nello specifico attraverso partecipazione a bandi e gare d’appalto, non limitandosi ovviamente alla semplice raccolta di risorse finanziarie ma anche fornendo il loro contributo nella definizione di nuove politiche territoriali. Questi organismi ricoprono in maniera sempre più preponderante un ruolo centrale all’interno della politica non solo europea ma anche e soprattutto locale, esprimendo una consistente domanda di conoscenza relativa alla gestione strategica del territorio e alle modalità di rafforzamento della sua attrattività.
È proprio su queste nuove business opportunity che occorre concentrare gli sforzi, nella ricerca di nuovi strumenti per potenziare l’attività aziendale attraverso la diversificazione del business.
Occorre inoltre considerare che la preparazione della nuova programmazione per il periodo finanziario 2014-2020 potrebbe costituire una grande opportunità per le regioni del Mediterraneo, quindi per la società stessa.

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I programmi di cooperazione esterna dell’Unione Europea 2007-2013 come business - opportunity per le Agenzie di Sviluppo del Territorio. Il caso Xxxxxxx Eleonora Gasca 10 CAPITOLO 1: INTRODUZIONE Questa tesi è la continuazione di un percorso intrapreso da alcuni anni rispetto alle azioni di cooperazione esterna all’Unione Europea. Il percorso nasce da un’esperienza di volontariato in Etiopia, continua con la stesura della prima tesi di laurea triennale sulla cooperazione tra Unione Europea e paesi ACP, attraverso l’analisi della gestione di un progetto di Cooperazione Sanitaria finanziato dal Programma EuropeAid. Questo elaborato rappresenta pertanto l’ultimo tassello mancante alla mia formazione professionale rispetto al sopraccitato programma: l’analisi non tanto della gestione dei progetti di cooperazione allo sviluppo finanziati dall’UE, ma l’iter di presentazione delle domande di finanziamento, nonché il processo di candidatura che occorre seguire al fine di poter partecipare a questo tipo di appalti europei. Le azioni che ricadono sotto questo programma vanno per lo più dalla cooperazione allo sviluppo in senso classico, alla cooperazione economica, finanziaria e tecnica. È proprio attraverso la cooperazione esterna infatti che l’Europa cerca di portare prosperità e stabilità ai paesi terzi, aiutandoli nella loro evoluzione. Giorno dopo giorno, questa politica si realizza anche attraverso l’azione delle Regioni, Province, Comuni e mondo imprenditoriale. L’elaborazione di questa tesi ha quindi accresciuto ancor di più il mio interesse non solo circa la conoscenza delle dinamiche alla base degli aiuti allo sviluppo, ma anche e soprattutto circa il meccanismo tramite cui questi aiuti vengono erogati. Si tratta per lo più di aiuti che si inseriscono nel quadro di accordi tra paesi terzi, quali ENPI e IPA, e Unione Europea, volti a creare e implementare legami di cooperazione commerciale, o a gettare le basi per la creazione di partenariati tra paesi. L’ammontare di questi aiuti è davvero consistente: si pensi infatti che per la programmazione 2007-2010 sono stati destinati per le azioni di cooperazione esterna all’UE ben 56 miliardi di euro a cui si sono

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