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Il pensiero controfattuale: come controllabilità e moralità influenzano la creazione di alternative alla realtà

Il presente lavoro ha voluto indagare il ruolo della moralità e della controllabilità nella produzione di pensieri controfattuali.
Nella prima parte del lavoro ci siamo occupati del pensiero controfattuale, così come è stato studiato in letteratura: siamo partiti dai primi studi che si sono occupati di come gli individui creano delle alternative alla realtà ossia dal lavoro di Kahneman e Tversky (1982), per poi focalizzarci su quelle che sono le condizioni che ne determinano l'attivazione e i vincoli che ne stabiliscono la maggior o minor mutabilità. In seguito abbiamo analizzato quelle che sono le funzioni del pensiero controfattuale, e cioè la sua funzione affettiva e quella di preparazione all'azione. Nel terzo capitolo poi, abbiamo analizzato il ruolo che hanno la moralità e i giudizi morali e di intenzionalità nella formulazione di alternative alla realtà.
La seconda parte del lavoro è dedicata al lavoro sperimentale dal quale è emerso che, in caso di esito negativo, le persone, messe nella condizione di dover creare dei controfattuali che vadano ad alterare l'esito negativo di una storia, hanno una netta preferenza a modificare quegli eventi che hanno un carattere di tipo immorale, al fine di ristabilire la moralità. Questo viene fatto indipendentemente sia da quanto le azioni proposte siano controllabili dai protagonisti delle storie, sia dal tipo di contesto (di normalità o di immoralità) entro cui sono inseriti i protagonisti delle storie.

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INTRODUZIONE Quante volte le cose non vanno esattamente come ci aspetteremmo? Quante volte siamo vittime del destino o di scelte sbagliate e ci ritroviamo a pensare “...chissa come sarebbero andate le cose se avessi agito diversamente”? Questo genere di pensiero ci è molto familiare e in psicologia prende il nome di pensiero controfattuale. Etimologicamente, controfattuale significa “contrario ai fatti” e rappresenta la nostra capacità di riflettere e modificare scenari di vita da cui sarebbero potuti conseguire esiti differenti della realtà. La facilità con cui riusciamo ad “annullare” il passato, immaginando degli esiti alternativi, ha un notevole impatto emotivo sul nostro comportamento. Obiettivo del presente lavoro è lo studio delle dinamiche che regolano questo tipo di pensiero, rendendolo efficace dal punto di vista adattativo, in quanto in grado di rilevare le differenze tra ciò che avremmo voluto e ciò che abbiamo ottenuto, permettendo così di pianificare azioni più efficaci nel futuro. I primi tre capitoli sono dedicati ad una panoramica sul pensiero controfattuale, partendo dalle sue prime teorizzazioni per arrivare alle sue applicazioni pratiche e quotidiane. Nel primo capitolo, vengono analizzate quali sono le condizioni grazie alle quali il pensiero controfattuale può attivarsi e i vincoli che ne delimitano la mutabilità. Nel secondo capitoli invece, si sono passate in rassegna quelle che sono le funzioni vere e proprie del pensiero controfattuale, ossia la funzione affettiva, 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Lara Cepak Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.