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Il Diritto del Lavoro della Repubblica Popolare Cinese alla luce del diritto internazionale

Questa Tesi tratta delle principali fonti del diritto internazionale in materia di diritto del lavoro per poi analizzare a quali di queste fonti si è vincolata la Repubblica Popolare Cinese, in modo tale da riuscire a capire in quale ampio contesto si valuterà il diritto del lavoro cinese. Successivamente si proseguirà analizzando le norme del lavoro interne, partendo dalle fonti del diritto cinese arrivando quindi all’analisi del contratto di lavoro odierno e delle diverse tipologie di quest’ ultimo fino ad esaminare le peculiari dinamiche sindacali.
La tesi prosegue con una analisi più approfondita della legislazione sui rapporti di lavoro: partendo dall’accesso al mondo del lavoro, al suo libero svolgimento fino alle discipline di orario e di retribuzione. In questa parte l’aderenza alle norme di diritto internazionale è maggiormente presa in considerazione dato che, dopo le prime sezioni della tesi, la trattazione è ora più approfondita.
L’analisi si approfondisce trattando la tutela giustiziale del lavoratore, la fine del rapporto di lavoro e le tutele contro le discriminazioni e i loro rapporti con le norme del diritto internazionale relative.
La Tesi è aggiornata al Novembre 2012.

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4 Capitolo I Diritto Internazionale in materia di diritto del lavoro SOMMARIO: 1. Le Fondamentali Convenzioni – 2. Le Convenzioni ratificate dalla Cina e la loro valenza nel diritto interno 1. Le Fondamentali Convenzioni A livello internazionale vi sono diversi tipi di fonti riguardanti il diritto del lavoro, molte di queste sono contenute in convenzioni e trattati sottoscritti da numerosi stati e promossi in ambito di organizzazioni internazionali sia a livello mondiale che a livello regionale: livello al quale non ci si soffermerà dato che si prenderanno in esame le fonti maggiormente universali e comprensive di tutti le nazioni esistenti, ergo i trattati stipulati a livello mondiale. Un esempio di questo tipo di fonte sono i trattati riguardanti i diritti dell’uomo emanati dall’ONU: i trattati stipulati in questo ambito, avendo un ampio contenuto, si riverberano anche nel campo dei diritti del lavoro. Veniamo ora ad una breve disamina dei più importanti: primo fra tutti è la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, la quale però, essendo una dichiarazione, non è vincolante gli stati che la ratifichino, essa ha un valore meramente esortativo. Sempre in ambito ONU dopo la Dichiarazione del 1948 vi è cronologicamente un'altra fonte di diritto internazionale del lavoro, in questo caso vincolante 2 ed attinente al diritto del lavoro: è il Patto Internazionale sui Diritti Economici Sociali e Culturali stipulato nel 1966 ed avente vigore dal 1976. Il Patto nei suoi numerosi articoli prevede tutele ai lavoratori sia esplicitamente attraverso gli articoli 6,7 ed 8 i quali nello specifico trattano l’accesso al lavoro, libera scelta nel lavoro, non discriminazione, accesso alla formazione professionale, servizi per l'impiego e sicurezza occupazionale; sia implicitamente negli altri articoli del Patto. Analogamente si possono rinvenire norme di diritto del lavoro anche nella 2 Essendo un trattato il quale, secondo la Convenzione di Vienna del 1969 (la quale codifica una consuetudine internazionale), è vincolante per le parti che lo ratifichino.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Edoardo Moretti Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.