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Opere dei Tiepolo nel vicentino: itinerario guidato

La tesi intende analizzare il percorso artistico e stilistico di Giambattista e Diandomenico Tiepolo.
In particolare ci si sofferma ad analizzare il loro operato nel territorio vicentino.
La presenza di questi artisti nella terra vicentina è testimoniata da vari cicli di affreschi e varie opere pittoriche dislocati in varie zone della provincia: a partire dal centro storico della città si possono ammirare le opere conservate alla Pinacoteca Civica e il piccolo altare della chiesa di santo Stefano, per poi passare agli affreschi di Villa Valmarana ai Nani, a quelli di Villa Loschi Zileri Dal Verme Motterle nella frazione di Biron di Monteviale, per finire a quelli di Villa Cordellina Lombardi nel comune di Montecchio Maggiore.
Poiché i lavori dei due artisti si trovano disseminati in un ampio territorio, degno di interesse e di attenzioni per le bellezze naturalistiche e paesaggistiche, la tesi è stata pensata e redatta sottoforma di "itinerario turistico", raccogliendo, nella parte finale, informazioni utili - indirizzi, di siti internet e recapiti telefonici - utili per organizzare al meglio le visite al museo, alla chiesa e alle ville e che possono rendere più agevole e semplice l’organizzazione del tour nella provincia Veneta.

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I INTRODUZIONE La terra vicentina racchiude testimonianze artistiche di impareggiabile interesse e pregiato valore. La sola città di Vicenza è ricca di monumenti, palazzi e chiese che ne testimoniano i diversi momenti storico - artistici. Universalmente nota come la Città del Palladio, essa incanta per la nobiltà delle sue forme architettoniche e l'armonia delle proporzioni. Adagiata ai piedi dei Monti Berici, alla confluenza tra i fiumi Retrone e Bacchiglione, immersa in una ricca vegetazione, gode di un clima mite e favorevole. Di origini antichissime, nel 49 a. C. divenne Municipium romano. A testimonianza del suo glorioso passato sono l’impostazione del reticolato viario romano, imperniato sull’asse rettilineo del Decumanus maximus e le tracce tuttora visibili del Criptoportico, dei ponti, dell’acquedotto di Lobia, del teatro di Berga. In epoca medievale Vicenza subì le invasioni di Eruli, Ostrogoti, Visigoti e piø tardi dei Longobardi che la scelsero come sede di uno dei 36 Ducati. Fu poi sottoposta alla dominazione dei Carraresi di Padova, degli Scaligeri di Verona e poi dei Visconti di Milano, fino a che nel 1404 la città fece Atto di Dedizione a Venezia. Fu sotto il dominio della Serenissima che Vicenza acquisì quell'inconfondibile fisionomia che le meritò l'appellativo di Venezia di terraferma. Il Cinquecento è stato il secolo del grande architetto tardorinascimentale Andrea di Pietro della Gondola, detto Palladio. Egli lasciò in eredità a Vicenza e al mondo intero un insostituibile patrimonio di architetture, costituito soprattutto dai numerosi palazzi che arricchiscono il centro storico e da sontuose ville sparse ovunque nella provincia. Tra le opere principali a Vicenza ci sono la Basilica Palladiana nella centrale Piazza dei Signori, il Teatro Olimpico, Palazzo Thiene, Palazzo Chiericati e Villa Capra detta la Rotonda, appena fuori dall'abitato. Nell’anno corrente si sono svolti festeggiamenti, ricorrenze, manifestazioni in occasione del Cinquecentenario palladiano. Non sono certo mancati convegni, incontri, mostre, pubblicazioni e pretesti per celebrare la grandezza del famoso architetto, ma le architetture palladiane sono soltanto uno degli aspetti dell’enorme patrimonio artistico culturale vicentino. Un altro campo, non meno rilevante, è rappresentato dalla pittura di Giambattista e Giandomenico Tiepolo, egregi testimoni dell’arte del secolo dei Lumi. La presenza di questi artisti nella terra

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Pilot Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

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