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Assistenza al Parto Personalizzata

Titolo: Assistenza personalizzata in Travaglio di Parto fisiologico.
Laureanda : Giannavola Maria Antonia
Relatore Prof. Fabio Facchinetti
Parole chiave: Parto fisiologico, percorso nascita, metodi non farmacologici per lenire il dolore in travaglio, partoanalgesia.

L’evento parto oltre ad essere un evento importante per la coppia assume un evento sociale e culturale, carico di aspettative. Nella società attuale l’evento parto è vissuto in modo meno istintivo, più consapevole che in passato, anche a causa del ruolo della donna, piu’ complesso e responsabilizzato, carico di aspettative anche sul luogo del parto, oltre che per la sua implicazione emotiva relazionale. l’ospedale anche se molto criticato, viene visto nel suo insieme, più sicuro, maggiormente rispondente alle aspettative. La fruizione dei corsi per l’accompagnamento alla nascita da parte del dipartimento materno-infantile, come area di integrazione tra ospedale e territorio, sono un grosso investimento di risorse economiche, sia di aspettative per le aziende in termini di ritorno che di soddisfacimento dell’utente.Le aspettative vanno vissute in modo realistico, per evitare il rischio di eccessiva colpevolizzazione sia da parte della donna con se stessa, che nei riguardi degli operatori, come non rispondendenti alle richieste fatte di umanizzazione della nascita. L’ospedale deve ottemperare alle esigenze di sicurezza e umanizzazone: la prassi di controllo sulla qualità e la comunicazione devono garantire l’esperienza del parto in modo sicuro e armonico, il rooming-in deve offrire la possibilità di instaurare fin da subito una corretta relazione madre bambino.Il questionario o la raccolta a voce dopo il parto, è un momento importante per la raccolta del vissuto e del soddisfacimento della qualità percepita.
L’importante non è solo perseguire la demedicalizzazione del parto, con i modi e i tempi del parto offrendo un’assistenza personalizzata, ma incoraggiare le donna nelle proprie competenze nel parto e sulla capacità di accudimento.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità individua nel miglioramento della qualità della vita della madre e del bambino uno degli obiettivi sanitari prioritari a livello mondiale. Sotto l’aspetto organizzativo significa farsi carico anche della fattibilità delle risorse, congrue, efficaci ed efficienti, in modo continuativo, (anche nei giorni festivi). Promuovere la cultura del parto fisiologico in quanto più rispondente al concetto di salute, pur tuttavia non dimenticando che l’ostetricia è fatta di tempestività e competenza. La partoanalgesia proposta nei travagli distocici o nelle gravidanze a rischio, o nei casi in cui il dolore risulta incontrollabile, può essere utile per l’espletamento del parto spontaneo.
Il consenso informato alle pratiche adottate in travaglio e alle cure in genere, non va esplicitato come fatto puramente routinario, ma inteso come mezzo corretto di informazione, e la verifica di quanto detto, è alquanto utile per capire la determinazione della scelta, così come la consapevolezza.
Le competenze dell’ostetrica ospedaliera non possono esimersi dalla conoscenza solo ed esclusiva dell’assistenza ostetrica, ma dalla conoscenza psicologica ostetrico-ginecologica delle varie fasi di accompagnamento della donna e della coppia, dall’adolescenza alla terza età.

Materiali e metodi:
Analisi e raccolta dati relativi al periodo al periodo compreso da gennaio a settembre 2010, dei parti presso l’unità operativa di Venezia. Proposta di un questionario valutativo sul gradiente di soddisfacimento della qualità percepita, ed uno sulla qualità alberghiera. Interventi di integrazione tra ospedale e territorio. Risultati attesi: Riduzione dei T.C., riduzione dei giorni di degenza nelle donne con parto spontaneo fisiologico soprattutto nelle secondipare.

Conclusione:
Una corretta comunicazione, integrata dall’utilizzo di protocolli, supportata dalle linee guida, in un gruppo di lavoro multidisciplinare, con percorsi condivisi, sottoposti a verifica di qualità.
Aumentano la visibilità, crea un buon gradiente di soddisfacimento dell’utenza migliora la fiducia, riduce il numero di prestazioni, promuove e valorizza il concetto di salute. Riduce i livelli di insoddisfazione degli operatori e aumenta la motivazione, migliorando i livelli di prestazione.
L’obiettivo fondamentale d’ogni operatore ostetrico è di valorizzare la qualità dell’esperienza del parto favorendo la nascita in un ambiente sereno ed idoneo, non trascurando la sicurezza per la madre e per il bambino.

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Introduzione L’evento parto oltre ad essere un momento emozionalmente importante per la coppia assume, un evento sociale e culturale carico di aspettative. Nella società attuale l’evento parto è vissuto in modo meno istintivo, più consapevole che in passato, anche a causa del ruolo della donna, più complesso e responsabilizzato, carico di aspettative anche sul luogo del parto, oltre che per la sua implicazione emotiva relazionale. L’ospedale anche se molto criticato, grazie al continuo miglioramento delle procedure assistenziali, viene visto nel suo insieme, più sicuro, maggiormente rispondente alle aspettative. La fruizione di corsi per l’accompagnamento alla nascita da parte del dipartimento materno - infantile, come area di integrazione tra ospedale e territorio, sono un grosso investimento di risorse economiche, sia di aspettative per le aziende in termini di ritorno che di soddisfacimento dell’utente. Le aspettative vanno vissute in modo realistico, per evitare il rischio di eccessiva colpevolizzazione sia da parte della donna con se stessa, che nei riguardi degli operatori, come non rispondenti alle richieste fatte di umanizzazione della nascita. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Ostetricia

Autore: Maria Antonia Giannavola Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

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