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E. M. Forster e l'India

Nel 1943 Forster scrive l’introduzione a un romanzo di uno scrittore indiano nella quale afferma che dopo oltre due secoli di connessioni politiche ed economiche con l’India la Gran Bretagna non si sia ancora mai interessata alla cultura di questa sua colonia. Per Forster l’ignoranza del patrimonio culturale e artistico del subcontinente asiatico è una grave colpa imputabile al fatto di non avere mai mandato in India artisti o studiosi ma solo militari, amministratori e commercianti. Dall’alto della sua posizione di studioso e scrittore di fama internazionale Forster punta il dito sull’ottusità e la superficialità di chi ha ritenuto che la cultura indiana, diversa, complessa e apparentemente “barbarica” rispetto a quella occidentale, non fosse degna di essere presa in seriamente in considerazione. Grazie alla profonda conoscenza diretta e all’interesse personale di Forster per l’India, l’autore inglese si pone come uno dei personaggi che più hanno incoraggiato e permesso lo sviluppo di un nuovo approccio alla conoscenza e all’esplorazione dei vari aspetti dell’India. Il contributo di Forster allo studio, alla spiegazione e alla divulgazione delle svariate forme che si possono far rientrare sotto il termine di “cultura” indiana è uno degli argomenti principali che saranno analizzati in questa tesi. Oltre ai temi inerenti alla sfera cognitiva della cultura indiana verranno presi in esame, facendo riferimento alle vicende biografiche e ai testi autografi di Forster, gli articolati rapporti personali che l’autore inglese instaura con alcuni personaggi appartenenti al mondo indiano.

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Introduzione 1 Introduzione Nel 1943 Forster scrive l’introduzione a un romanzo di uno scrittore indiano 1 nella quale afferma che dopo oltre due secoli di connessioni politiche ed economiche con l’India la Gran Bretagna non si sia ancora mai interessata alla cultura di questa sua colonia. Per Forster l’ignoranza del patrimonio culturale e artistico del subcontinente asiatico è una grave colpa imputabile al fatto di non avere mai mandato in India artisti o studiosi ma solo militari, amministratori e commercianti. Dall’alto della sua posizione di studioso e scrittore di fama internazionale Forster punta il dito sull’ottusità e la superficialità di chi ha ritenuto che la cultura indiana, diversa, complessa e apparentemente “barbarica” rispetto a quella occidentale, non fosse degna di essere presa in seriamente in considerazione. Grazie alla profonda conoscenza diretta e all’interesse personale di Forster per l’India, l’autore inglese si pone come uno dei personaggi che più hanno incoraggiato e permesso lo sviluppo di un nuovo approccio alla conoscenza e all’esplorazione dei vari aspetti dell’India. Il contributo di Forster allo studio, alla spiegazione e alla divulgazione delle svariate forme che si possono far rientrare sotto il termine di “cultura” indiana è uno degli argomenti principali che saranno analizzati in questa tesi. Oltre ai temi inerenti alla sfera cognitiva della cultura indiana verranno presi in esame, facendo riferimento alle vicende biografiche e ai testi autografi di Forster, gli articolati rapporti personali che l’autore inglese instaura con alcuni personaggi appartenenti al mondo indiano. 1 Introduzione a Literature and Authorship in India di K. R. Shrinivasa Lyengar, Londra, 1943.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Daniele Cerra Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7705 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.