Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Gli strumenti del controllo di gestione: Il budget

con un caso aziendale

Questi anni sono segnati da profonde crisi finanziarie ed oggi, come non mai, le organizzazioni economiche non possono permettersi di sprecare le proprie risorse disponibili che sono sempre più insufficienti, perciò la disciplina aziendale del “Controllo di gestione” assume un ruolo fondamentale nel management d’impresa, infatti la possiamo definire come un sistema operativo capace di orientare la gestione, con caratteri di efficacia e di efficienza, al conseguimento degli obiettivi fissati nella pianificazione operativa.
Nel primo capitolo sono stati spiegati tali concetti fondamentali; la tesi è dedicata principalmente alle piccole e medie imprese, che per numero, sono le principali realtà economiche del nostro paese e allo strumento da esse largamente utilizzato, il budget, che può rivelarsi una tecnica ideale per le realtà di modeste dimensioni le quali da sempre avvertono l’esigenza di utilizzare un sistema adatto alle loro semplici strutture organizzative in quanto lo strumento citato spesso risulta non difficile da applicare perché elaborabile in modelli agevoli, e riesce più di tutti ad essere, in maniera diretta, una metodologia che guida l’impresa nel perseguire quei capisaldi fondamentali, all’inizio citati, dell’efficacia e dell’efficienza, essendo la prima riferita agli obiettivi da perseguire e l’altra alle risorse da utilizzare; queste caratteristiche peculiari richiamano anche quella dell’economicità della gestione. Ma la pianificazione operativa non fa nient’altro che mettere in pratica ciò che viene stabilito in quella strategica per raggiungere i fini generali fissati dall’impresa: la prima si basa strettamente sulla seconda. In particolare l’approccio seguito nel lavoro è quello per cui la gestione operativa può venire realizzata attraverso dei piani operativi, o programmi di azione, che identificano attività, uomini e mezzi validi per l’ottenimento degli scopi complessivi d’impresa; inoltre, tra le diverse definizioni di budget individuate in dottrina, la più appropriata può essere quella definita in base ai piani suddetti.
Nel secondo capitolo si è poi esposto un modello articolato in budget settoriali o principali, formati da altri sotto - prospetti; tra i settoriali più importanti distinguiamo quello dell’area commerciale e della produzione e tra i sotto - prospetti il budget delle vendite, nel settoriale dell’ area commerciale, e il programma di produzione nel relativo budget principale.
Nel terzo capitolo si è illustrato un caso aziendale prendendo come esempio un impresa edile, abbastanza semplice, realizzato seguendo il modello del capitolo precedente e che contiene delle esemplificazioni per le sue finalità più che altro didattiche ma che, con i dovuti accorgimenti, ben si presta ad essere applicato a tutti i tipi di aziende di piccole e medie dimensioni.
Chiude la tesi il quarto capitolo con alcune considerazioni personali dell’autore sul budget inteso come strumento del controllo di gestione che si inserisce in un visione sistemica d’azienda integrato con tutti gli elementi che lo compongono, fortemente collegati tra loro.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE In questi ultimi anni segnati da profonde crisi finanziarie le organizzazioni economiche non possono permettersi di sprecare le risorse a disposizione anche perché queste sono sempre più esigue. Perciò, oggi più che mai, appare fondamentale il ruolo di quella disciplina aziendale che va sotto il nome di “Controllo di gestione ” inteso come un sistema operativo con la funzione di orientare la gestione, con caratteri di efficacia e di efficienza, al raggiungimento degli obiettivi fissati nella pianificazione operativa. La pianificazione operativa riporta quindi alla luce tali concetti fondamentali trattati nel primo capitolo, l’efficacia e l’efficienza, caratterizzanti la gestione aziendale. La prima consiste nel mettere in atto tutte quelle azioni opportune e necessarie affinchè la conduzione d’impresa raggiunga gli obiettivi voluti, mentre l’efficienza si riferisce alle risorse utilizzate nei processi produttivi: più sono le unità che si ottengono da un determinato input maggiore è l’efficienza della macchina o del processo. Questa tesi si rivolge principalmente alle Pmi (Piccole medie imprese) che sono la principale realtà economica del nostro paese; ciò si può dedurre dallo strumento del controllo di gestione scelto in questo lavoro: il budget, di largo utilizzo in queste realtà di modeste dimensioni in quanto tecnica non molto complessa nelle sue versioni più semplici. Una definizione di budget scelta tra le molteplici proposte è quella di essere un documento amministrativo che attraverso dei piani operativi, o programmi di azione, definisce gli obiettivi da raggiungere ed orienta le attività aziendali al conseguimento degli scopi stabiliti nella pianificazione operativa. È questa la linea seguita nella tesi, descritta sempre nel primo cap., cioè lo strumento budget, attraverso tali piani, indica uomini ed operazioni o procedure necessarie per raggiungere determinati risultati stabiliti nella pianificazione operativa che consiste in una serie di attività riferite ad un breve - medio periodo temporale, attinenti ad una coordinata efficace ed efficiente allocazione delle risorse, concetti già accennati all’inizio che richiamano anche l’altro importante dell’economicità della gestione; tramite questi piani il budget è di ausilio nel conseguire tali scopi. Ma la pianificazione operativa non può prescindere

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Marco Sparacino Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10349 click dal 16/01/2013.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.