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Il Doppio Sogno di Eyes Wide Shut. Dalla novella di Arthur Schnitzler al film di Stanley Kubrick

"Eyes Wide Shut", capolavoro postumo del regista americano Stanley Kubrick, è stato tratto dal romanzo breve di A. Schnitzler "Traumnovelle".
Questa tesi, dopo aver presentato le due opere, mostra come si è passati dalla novella alla sceneggiatura, quali le affinità e le dissonanze tra Schnitzler e Kubrick.
Infine si occupa della risposta del pubblico all'uscita, postuma, del film il 16 luglio 1999, soffermandosi sulla critica italiana e su quella straniera.
Sia Kubrick che Schnitzler si impegnano nel far emergere sentimenti e desideri primordiali che vanno oltre l’apparenza compiaciuta della middle-class newyorkese e della borghesia Viennese di fine secolo. Oggi come allora gli esseri umani hanno la capacità di essere catturati da sogni di storie d’amore e incubi di inspiegabili impulsi e finché tutto ciò avverrà sia “Eyes Wide Shut” che Doppio Sogno avranno il potere di scuoterci e lasciarci impietriti.

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2 Capitolo 1 1. Il successo cinematografico delle opere Schnitzleriane “Eyes Wide Shut”, capolavoro postumo del regista americano Stanley Kubrick, è stato tratto dal romanzo breve di A. Schnitzler Traumnovelle. Non si tratta di un elemento nuovo, molte opere schnitzleriane sono state, infatti, ispiratrici di capolavori del cinema dal 1913 fino ad arrivare al luglio 1999, data d’uscita negli USA di “Eyes Wide Shut”. Il primo film tratto da un’opera schnitzleriana è “Liebelei”, prodotto da una casa cinematografica danese, il film viene sceneggiato dallo stesso A. Schnitzler e diretto da Holger Madsen nel 1913. Che la sceneggiatura di “Liebelei” sia opera dello stesso Schnitzler lo dimostra il grande interesse che lo scrittore austriaco aveva per il

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Vania Piovosi Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3160 click dal 16/01/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.