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Gli strumenti finanziari nel bilancio bancario: principali tipologie e trattamento contabile

Il lavoro ha l’obiettivo di discutere criticamente l’argomento degli strumenti finanziari, fulcro dell’attuale crisi finanziaria ed economica, nell’ottica delle modalità di rappresentazione e di esposizione nel bilancio degli intermediari finanziari. Gli strumenti finanziari, infatti, detengono una presenza permeante nell’economia degli intermediari.
Tali strumenti sono stati spesso additati come causa della crisi in atto, talvolta riferendosi alla loro struttura complessa che ne rende difficile la valutazione, talora imputando il criterio con cui gli stessi trovano esposizione in bilancio, colpevole di accentuare gli andamenti positivi e negativi del ciclo economico (cd. effetto della “pro-ciclicità”).
Al fine di comprendere le motivazioni per le quali, nell’Unione Europea e in Italia, si è deciso di sospendere l’applicazione del criterio di valutazione del fair value utilizzato per gli strumenti finanziari, si descrivono quali sono stati i riflessi dell’introduzione di detto criterio e il suo impatto nel bilancio bancario rispetto alla previgente disciplina di valutazione.
Si è osservato che un regime contabile basato sul fair value determina un accrescimento della volatilità dei bilanci. L’utilizzo di una tecnica mark to market nella valutazione degli strumenti finanziari ha come conseguenza che una variazione dei prezzi di mercato impatta immediatamente sui valori di bilancio e àncora il risultato economico e il Patrimonio Netto al miglioramento o al peggioramento delle condizioni economiche: tali grandezze contabili diventano così particolarmente sensibili alle fluttuazioni dei mercati finanziari.
In conclusione si rileva che, a conferma delle caratteristiche del criterio valutativo, il provvedimento di sospensione del fair value rappresenta una diretta conseguenza del periodo congiunturale negativo dell’economia. Questa posizione, tuttavia, non si ritiene condivisibile in quanto le regole contabili dovrebbero rimanere un campo neutrale, non piegate alla volontà dell’una o delle altre contingenze, poiché la contabilità non è altro che la rappresentazione della realtà economica: le conseguenze negative non derivano dalla regola in sé ma dall’uso cattivo e dalla comprensione distorta della stessa.

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1 Introduzione Il presente lavoro ha l’obiettivo di discutere criticamente l’argomento degli strumenti finanziari, fulcro dell’attuale crisi finanziaria ed economica, nell’ottica delle modalità di rappresentazione e di esposizione nei bilanci degli intermediari creditizi, in quanto siffatti strumenti costituiscono presenza permeante nell’economia di tali soggetti. Gli strumenti finanziari sono stati additati di recente come causa della crisi in atto, talvolta riferendosi alla struttura complessa che rende oltremodo difficile la loro valutazione, talora imputando il criterio stesso con cui trovano esposizione in bilancio, muovendo l’accusa di accentuare gli andamenti positivi e negativi del ciclo economico. Nel primo capitolo si affronta il tema esplicando il concetto di strumento finanziario secondo diverse fonti e facendo riferimento alle numerose e varie tipologie, derivati e non, che caratterizzano gli attuali mercati finanziari. Successivamente si spiegano le motivazioni per cui gli strumenti finanziari sono così strettamente avvinti all’attività degli intermediari creditizi, ai riflessi notevoli che essi hanno sull’economia bancaria, specificando i rischi connessi alla stessa e il legame tra rischio e strumento finanziario. Nel secondo capitolo si introducono le modalità di rilevazione e valutazione in bilancio degli strumenti secondo la prassi contabile nazionale e quella dettata dai principi contabili internazionali IAS/IFRS, validi anche per la redazione del bilancio del settore bancario. Si affrontano, inoltre, le specificità informative relative agli strumenti finanziari richieste dalla disciplina di Banca d’Italia. Nel terzo ed ultimo capitolo si narra della crisi finanziaria, con riferimento alle cause più recenti e agli interventi intrapresi nell’Unione Europea e in Italia, discorrendo della decisione di sospendere l’applicazione del criterio di valutazione del fair value sul quale si basa la disciplina IAS/IFRS degli strumenti finanziari. Al fine di comprendere le motivazioni per le quali ci si è diretti verso tale provvedimento, si descrivono quali sono i riflessi dell’introduzione di simile criterio nei bilanci bancari, cosa hanno modificato rispetto alla previgente disciplina di valutazione degli strumenti finanziari e quali siano stati i risultati.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Gabriella Di Spazio Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.