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La figura del Data Protection Officer nel quadro giuridico europeo sulla protezione dei dati personali

Il 25 gennaio 2012 la Commissione Europea ha proposto un Regolamento ed una Direttiva al Parlamento Europeo ed al Consiglio sulla riforma della normativa vigente in tema di protezione dei dati personali.
uno dei punti fondamentali di tale riforma consisterebbe nella introduzione obbligatoria in tutti gli Stati membri (nelle grandi imprese ed in tutte le PA) della figura del Data Protection Officer.
Tale figura secondo la Proposta dovrebbe essere una sorta di "garante interno della protezione dei dati", con compiti di grande importanza a livello di controllo e sorveglianza sui soggetti che trattano i dati e fungerebbe da punto di contatto qualificato per i soggetti interessati dei trattamenti.
La tesi si occupa dell'evoluzione di questa figura, a partire dalla sua prima comparsa nell'ordinamento nazionale tedesco nel 1990, passando per altri ordinamenti di alcuni Stati membri, giungendo nel 2001 ad un Regolamento UE ed infine alla Proposta di Regolamento del 2012. L'analisi verterà anche sulla disciplina contenuta in tale proposta, per capire bene in che modo le aziende dovranno adeguarsi laddove venga adottata

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1 INTRODUZIONE La protezione dei dati personali è un settore in cui si pongono sempre maggiori sfide alle quali fare fronte. A livello di Unione Europea ogni Stato membro è dotato di una propria legislazione in materia di privacy e tutela dei dati personali ed il legislatore comunitario, a sua volta, ha adottato vari strumenti normativi per regolamentare tale settore. La continua evoluzione tecnologica, tuttavia, richiede un adeguamento della legislazione vigente e risposte a problemi nuovi che si pongono man mano. Il 25 gennaio 2012 la Commissione Europea ha presentato una Proposta di Regolamento concernente la tutela dei dati personali. Tra le novità presenti in tale Proposta vi è l’obbligo, per le aziende di grandi dimensioni e per tutte le pubbliche amministrazioni degli Stati Membri, di nominare un Data Protection Officer. Oggetto di questa analisi è la figura del Data Protection Officer; si metterà a fuoco dove e quando ha avuto origine, quale percorso evolutivo e normativo ha seguito, quali sono i vari livelli ai quali opera (nazionale e comunitario) e si inquadrerà il ruolo del DPO rispetto all’attuale quadro normativo. A livello generale si può dire che il Data Protection Officer può essere considerato come una sorta di garante della protezione dei dati interno all’ente presso cui opera e, quindi, è un soggetto che può rendere la tutela dei dati maggiormente capillare rispetto a quanto sarebbe in sua assenza. L’introduzione di un DPO all’interno di un ente consentirebbe di avere un nuovo punto di contatto, oltre che per l’Autorità nazionale di controllo, anche per i soggetti interessati del trattamento dei dati, che godrebbero di maggiore sicurezza. Inoltre il DPO è qualificato come un “professionista della privacy” e quindi sarebbe decisamente utile come consulente in materia all’interno dell’ente presso cui opera. Tutti questi aspetti saranno analizzati nel corso della trattazione. In particolare il Capitolo I si occupa di definire e commentare brevemente le fonti europee in cui è presente il Data Protection

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giulio Magliano Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3081 click dal 24/01/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.