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Sospensione del processo e messa alla prova

A poco più di venti anni dall’entrata in vigore del d.p.r. 22 settembre 1988, n. 488, recante “Disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”, non sono ancora stati risolti i contrasti dottrinali e giurisprudenziali relativi alla sospensione del processo con messa alla prova, particolare forma di probation disciplinata dagli artt. 28 e 29 del decreto. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di mettere in rilievo le maggiori problematiche applicative, dovute ad una normativa alquanto lacunosa, e allo stesso tempo di offrire possibili soluzioni interpretative.

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4 Introduzione A poco più di venti anni dall’entrata in vigore del d.p.r. 22 settembre 1988, n. 488, recante “Disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”, non sono ancora stati risolti i contrasti dottrinali e giurisprudenziali relativi alla sospensione del processo con messa alla prova, particolare forma di probation disciplinata dagli artt. 28 e 29 del decreto. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di mettere in rilievo le maggiori problematiche applicative, dovute ad una normativa alquanto lacunosa, e allo stesso tempo di offrire possibili soluzioni interpretative. In particolare nel Capitolo I saranno analizzati i principi posti alla base del sistema penale minorile e sarà descritto il percorso storico che ha portato all’introduzione dell’istituto. Per comprendere appieno la ratio e la finalità della misura non si può prescindere dal sistema normativo nel quale l’istituto si inserisce e dai principi posti alla base dello stesso. Nel Capitolo II verranno individuati i presupposti cui è subordinata la messa alla prova ed il suo ambito di applicazione. La prima operazione risulta particolarmente difficile a causa della mancanza di indicazioni legislative sul punto. Nel Capitolo III mi soffermerò sulle problematiche relative ai profili processuali e sull’analisi degli effetti derivanti dall’esito della prova. Nel Capitolo IV sarà effettuata una comparazione fra la messa alla prova e altri istituti che costituiscono espressione di un diritto penale mite quali il perdono giudiziale, l’irrilevanza del fatto, la sospensione condizionale e l’affidamento in prova ai servizi sociali. Il capitolo si concluderà con l’analisi del disegno di legge C- 5019 del 2012 volto ad estendere la sospensione con messa alla prova agli imputati adulti. Nel Capitolo V saranno analizzati i dati statistici relativi all’applicazione della misura, utili per comprendere il successo dell’istituto e l’interpretazione della pratica al dato normativo.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Edoardo Vassallo Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.