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Il Museo Storico Archeologico di Nola: Analisi e Valorizzazione di una Istituzione

Partendo dalle prime evidenze Preistoriche la storia della realtà nolana prende forma in questo interessantissimo museo, che si palesa come uno dei più importanti strumenti di identificazione culturale del territorio.
La tesi si concentra poi sui criteri allestitivi e museali che caratterizzano la struttura e sulla fattibilità di possibili interventi migliorativi.
Infine, nell’ultimo capitolo, è stato affrontato il ruolo del museo come potenziale “volano” per il processo di riqualificazione e valorizzazione dell’area; valutando, anche in questo caso, un potenziamento degli strumenti di comunicazione.

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Premessa La tesi ha per oggetto il Museo Storico Archeologico di Nola che sorge nel cuore del centro storico della città su un antico complesso monastico cinquecentesco fondato presso la chiesa di S. Maria la Nova. L’apertura del museo risale al luglio del 2000, quando venne presentato ai visitatori il primo nucleo di reperti che occupava il piano terra dell’edificio. In seguito, grazie ai numerosi arricchimenti che il territorio costantemente restituiva, si rese necessario un ampliamento dello spazio espositivo che, dopo un lungo periodo di chiusura, permise l’allestimento anche ai piani superiori del museo, riaperto al pubblico nel dicembre del 2009. La scelta di questo tema è legata alla volontà di incentrare l’attenzione sul significato che ha avuto l’apertura- o meglio la riapertura- dell’istituto per la popolazione locale, e le potenzialità di cui il Museo Storico Archeologico di Nola si fa portatore nel processo di identificazione culturale del singolo cittadino e nelle iniziative volte a riqualificare e valorizzare questo territorio, ancora profondamente provato dalle più recenti vicissitudini. Il lavoro risulta quindi innovativo per vari aspetti: per la specificità del Museo Storico Archeologico di Nola, che nella sua stessa essenza è votato ad una multiforme pluralità di ruoli e funzioni; perché, grazie alla cortesia ed alla disponibilità del personale nonché del direttore della struttura, ho avuto la possibilità di svolgere un lavoro “sul campo”, a diretto contatto con le persone che in prima linea hanno partecipato alla realizzazione del museo e che costantemente si impegnano per la sua valorizzazione; perché, dopo un accurato lavoro volto alla conoscenza dei reperti e della loro storia, la mia ricerca si è incentrata sui criteri di musealizzazione adottati (al fine di ottimizzare la percezione delle opere presentate) e le attività di promozione e valorizzazione organizzate dall’istituto (indispensabili per comunicare al meglio i messaggi di cui un museo è portatore). I costanti convegni, le delibere, ed i Piani Integrati, dimostrano, in particolare, l’attualità di quest’ultimo argomento, per la cui stesura mi sono avvalsa dei dati

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Stefania Gatto Contatta »

Composta da 330 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3088 click dal 22/01/2013.

 

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