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La sicurezza alimentare attraverso l'orticoltura: il caso dello scalogno Dogon in Mali

Informazioni tesi

  Autore: Emanuele Zucchini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni Internazionali
  Relatore: Jardena Tedeschi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 178

Il quadro di riferimento di questo lavoro è la sicurezza alimentare nel Plateau Dogon, area del Mali. Tale interesse nasce dalla pregressa esperienza lavorativa nella cooperazione allo sviluppo presso ONG italiane come capo progetto e presso UNDP come responsabile monitoraggio e valutazione di progetto e programma.
Nello specifico il presente lavoro esamina la relazione nella sicurezza alimentare fra spesa alimentare in cereali (miglio) e il reddito familiare (scalogno) con lo scopo di analizzare l’accesso alimentare in termini economici dei produttori di scalogno Dogon, misurato attraverso il potere d’acquisto dello scalogno in termini di miglio. I risultati mostrano che nell’arco temporale 1989-2011 lo scalogno Dogon contribuisce all’acquisto del 73,4% del miglio necessario a garantire la sicurezza alimentare e garantisce l’accesso alimentare in termini economici in diversi anni (2001, 2003, 2004, 2007, 2010 e 2011). Il lavoro si conclude presentando le caratteristiche comuni a questi anni e elabora tre condizioni di sostenibilità al raggiungimento della sicurezza alimentare in termini di accesso economico.

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9 Premessa Questo lavoro nasce da un percorso personale iniziato nel 2006 a termine della laurea triennale in “Scienze Internazionali ed Istituzioni Europee”, in seguito alla quale ho ottenuto il Master di Primo livello in “Analisi e Gestione dei progetti di Sviluppo”. Il conseguimento di questo Master mi ha dato l’opportunità di immettermi nel mondo lavorativo del settore della cooperazione internazionale allo sviluppo. Il lavoro mi ha portato inizialmente in Marocco a Marrakech, nella promozione dell’artigianato locale per la NGO Re.Te. 1 ; successivamente in Repubblica Centrafricana, nella tutela dei diritti dell’infanzia per il supporto del progetto di Sostegno a Distanza della NGO Coopi 2 ; in Mali, sempre per la NGO Re.Te., nella promozione della filiera dello scalogno Dogon a Bandiagara; e in BØnin presso l’ufficio UNDP – United Nations Developement Programme, in qualità di responsabile di monitoraggio e valutazione dei progetti del programma UNV – United Nations Volunteers 3 . Durante l’esperienza in Mali nel ruolo di capo progetto sono venuto a contatto con la filiera dello scalogno Dogon. Re.Te. è in Mali dal 2004 e collabora con PDCo 4 nel supporto della filiera dello scalogno Dogon. ¨ intervenuta nei diversi stadi della filiera, dall’introduzione 1 Re.Te. - Associazione dei tecnici per la solidarietà e la cooperazione internazionale, nasce nei primi anni ’80 con l’idea di mettere insieme le competenze tecniche di persone e di enti per costruire iniziative di solidarietà e cooperazione nel Sud del mondo. Riconosciuta dalla legge 49/87 sulla Cooperazione, è oggi un’associazione laica di volontari con diverse convinzioni politiche e religiose, con un approccio non ideologico di lotta alla povertà e di affermazione dei diritti per tutti i cittadini del pianeta. Aderisce all’Associazione delle NGO Italiane, al COCIS (Coordinamento delle Organizzazioni non Governative per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo), a SOLIDAR, al COP (Consorzio delle NGO Piemontesi) (cfr. http://www.reteong.org/). 2 Coopi – Cooperazione Internazionale, è un’organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente che lotta contro ogni forma di povertà per migliorare il mondo. ¨ stata fondata nel 1965 da padre Vincenzo Barbieri e in 45 anni di lavoro sono stati realizzati 1.300 progetti in 53 paesi, coinvolgendo 50 mila operatori locali e assicurando un beneficio diretto a 80 milioni di persone. Oggi, fondazione ufficialmente riconosciuta dal Ministero Affari Esteri come NGO ai sensi della legge 49/87, è presente in 23 paesi con 194 progetti di sviluppo e di emergenza (cfr. http://coopi.org/it/home/). 3 UNV è il programma di volontariato delle Nazioni Unite. Basato a Bonn in Germania è attivo in 130 paesi con 86 uffici di terreno rappresentati attraverso le sedi di UNDP. Il programma UNV mira a promuovere il volontariato nel mondo come motore trainante dello sviluppo e della pace nel mondo (cfr. http://www.unv.org/). 4 PDCo – Promotion du DØveloppement Communautaire, è una NGO maliana che si occupa del coordinamento delle attività di trasformazione e commercializzazione dello scalogno Dogon. In collaborazione con FAG-GEST coadiuva i produttori in azioni di ricerca, nella gestione e appoggio

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Parole chiave

reddito
sicurezza alimentare
mali
cooperazione allo sviluppo
spesa alimentare
dogon
scalogno dogon
accesso alimentare

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