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Il cinema tra muto e sonoro: Blackmail di Alfred Hitchcock

Nella vasta filmografia di Alfred Hitchcock, Blackmail [Ricatto, 1929], può essere considerato un film di svolta della carriera del regista.
Girato nel 1929, il film presenta la peculiarità di essere sia muto sia sonoro. Inoltre fa parte della vasta (ma poco conosciuta) filmografia inglese di Alfred Hitchcock.
La cinematografia mondiale viene travolta dalla novità del sonoro e Hitchcock non si sottrae a questa nuova tecnologica. Il film evidenzia il passaggio dal muto al sonoro, evidenziando anche gli errori e le tecniche che il regista ha utilizzato per esercitare al meglio il sonoro.
Blackmail, inoltre, è il precursore di tutte le tecniche e le ossessioni che Hitchcock utilizzerà nelle sue future produzioni sonore inglesi e americane, oltre a rappresentare un algido esempio di cinematografia muta.
Il film viene analizzato nelle sue due versioni (muta e sonora), evidenziandone le similarità, le differenze e anche gli errori, a volte grossolani del regista. Successivamente si amplia il confronto con i vari film di Hitchcock, a dimostrazione che Blackmail è stato una fonte di ispirazione.

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2 Introduzione Quando si pensa ad Alfred Hitchcock, si ricordano sempre i suoi film piø famosi del periodo americano, come ad esempio: Rope [Nodo alla gola, 1948], Dial M for Murder [Il delitto perfetto, 1954], Rear Window [La finestra sul cortile, 1954], Vertigo [La donna che visse due volte, 1958], North by Northwest [Intrigo internazionale, 1959], Psycho [Id, 1960], The Birds [Gli uccelli, 1963]… La carriera cinematografica di Hitchcock si divide in due macroperiodi: il periodo inglese (1922-1939) e il periodo americano (1940-1975). A sua volta il periodo inglese può essere suddiviso in due momenti che comprendono i film muti (1922-1929) e i film sonori (1929- 1939). La produzione inglese hitchcockiana, in particolare quella delle origini, è poco conosciuta (se non pochi titoli), a causa della poca distribuzione nel circuito commerciale rispetto ai film americani. Lo stesso critico cinematografico Charles Barr, durante il convegno <<Per Alfred Hitchcock>>, dichiara il suo stupore per i pochi titoli inglesi pubblicati in videocassetta 1 . Questo non è dovuto solo alla scarsa distribuzione ma, anche, alla poca considerazione che i film inglesi hanno avuto nel corso nel tempo, da sempre etichettati come semplici lavori di apprendistato 2 . 1 Barr Charles, Le strutture ipnagogiche: il periodo inglese di Hitchcock, in Bruno Edoardo, Per Alfred Hitchcock, Montepulciano, Editori del Grifo, 1981, p. 17. Attualmente in Italia ci sono due case di distribuzione che hanno curato l’edizione dvd dei film inglesi di Hitchcock: le Edizioni Ermitage hanno pubblicato i film muti e i primi sonori. Purtroppo presentano una carente qualità video e un doppiaggio, benchØ recente, non all’altezza del film. Le edizioni Cult Media hanno pubblicato i film sonori inglesi piø famosi e già distribuiti in videocassetta, con un ottimo restauro audio/video. 2 Ibidem.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Federico Benincà Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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