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"Our Nig" di Harriet Wilson

L'analisi di un racconto ottocentesco e ambientato in una America razzista e schiavista, scritto da una schiava nera.
“Our Nig” nasce come soluzione ad una condizione di estrema povertà, non causata da Harriet Wilson, bensì da un razzismo lacerante. La povertà diventò un alibi per dire alla società che le distinzioni di razza non hanno senso. La scrittrice insegna che nessuno può arrogarsi il diritto di ritenersi superiore ad altre razze.
Se la Wilson nella sua prefazione era titubante nel ritenersi una scrittrice, questo è il momento di sostenere che si sbagliava, perché un autore lo si considera tale quando riesce a trasmettere il suo irripetibile insegnamento. Questa teoria ha maggiore peso se consideriamo che dietro questo libro c’è una donna che appartiene al mondo domestico, abituato a restare in un angolo mentre cresce i figli dei padroni bianchi. Essi, una volta divenuti grandi, diventarono anche loro i colpevoli di un mondo umiliato. “Our Nig” conclude con una fine inesistente, perché nel mondo è ancora inesistente la fine della crudeltà in esso raccontata.

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2 INTRODUZIONE Il lavoro che mi accingo a presentare ha lo scopo di far conoscere il punto di vista di una donna nera, che decise di raccontare la crudeltà di una servitù debitoria ottocentesca nel Nord degli Stati Uniti. La testimonianza è raccontata attraverso gli occhi di una bambina mulatta di nove anni. Per guardare al presente è fondamentale considerare le epoche passate. Quello del razzismo americano è stato un argomento che mi ha incuriosita sempre, grazie anche a diverse letture proposte durante il corso di Letteratura Anglo-Americana nella mia Facoltà, ho potuto avvicinarmi alla materia sempre di più. Dopo la scoperta del manoscritto, che andrò ad analizzare, malgrado in Italia sia ancora ampiamente sconosciuto, ho avuto subito l’impressione di avere a che fare con un libro sorprendente. In particolar modo, volevo soffermarmi a leggere con gli stessi occhi di una donna che ha avuto coraggio di dire la sua verità durante un contesto difficile. In questa tesi propongo una chiave di lettura di “Our Nig”, senza prescindere ovviamente dalla scoperta del testo fatta dallo studioso Henry Louis Gates; successivamente suggerisco un profilo ampio della vita della scrittrice, utile a capire le coincidenze incontrate nel romanzo, per poter infine approfondire le dinamiche letterarie che lo distinguono. Senza abbandonare l’obiettivo di riconoscere ed esporre l’abilità di Harriet Wilson nello scrivere un racconto stilisticamente ben costruito, nonostante lei non fosse un’esperta in materia. Infine, in questa tesi non c’è il presupposto di prendere le difese di qualcuno rispetto a qualcun altro, ma di poter raccontare, secondo una diversa prospettiva, un fenomeno storico complesso che affonda le sue origini nel periodo successivo l’era coloniale ed espansionistica degli Stati Uniti d’America.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Elisabetta Giacchetta Contatta »

Composta da 44 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 852 click dal 28/01/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.