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Crowdsourcing e open-innovation. Perché la folla conosce la soluzione migliore.

Perché nel programma "Chi vuol essere milionario" l'aiuto "chiedi alla folla" indovina sempre la risposta giusta?
Questo lavoro si propone di studiare il fenomeno del crowdsourcing a cominciare dalle dinamiche psico-sociologiche che ne consentono il funzionamento, spiegando perché il numero e la collaborazione tra individui generano valore.
La mia tesi analizza vari portali a diversi livelli considerando anche una serie di case history italiane e non.
Propongo inoltre una classificazione di questa realtà azzardando qualche ipotesi sullo scenario futuro.
La case history principale del progetto è il portale italiano Entribù realizzato da Verona Innovazione (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Verona), la cui nascita ho potuto seguire da vicino grazie a uno stage formativo presso Bonucchi e Associati.
Il portale è un grande database collaborativo, popolato da contenuti caricati dal basso di varia natura e si rivolge principalmente a giovani e aspiranti imprenditori.
Il risultato di questo elaborato è una definizione organica e complessiva dello scenario del crowdsourcing oggi considerando prospettive di crescita e applicazioni in diversi ambiti a partire dall'ibridazione con i social network.

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2 INTRODUZIONE “Ascoltate, imparate da me! Io non sono stato il migliore perché uccidevo velocemente, ero il migliore perché la folla mi amava. Conquista la folla e conquisterai la tua libertà.” Da “Il gladiatore” Dreamworks 2000 Uno studio della Leeds University ha dimostrato che tendiamo a comportarci come pecore. I risultati dell’analisi, condotta dal professor Jens Krause, docente della cattedra di ecologia comportamentale, hanno mostrato come siano sufficienti il 5% di individui “informati” a influenzare il modo di agire di una folla di 200 persone, una folla che si lascia guidare e che nella maggior parte dei casi non è consapevole di seguire direttive altrui 1 . Come possiamo desumere da questo semplice esempio, la massa è un’entità dai contorni sfocati, in grado di esercitare un potere indefinibile: può infatti comportarsi come il più docile degli agnelli o sollevarsi nella protesta più cruenta. Di questo si sono accorti sociologi e pensatori che hanno tentato di individuare le ragioni che spingono la massa a pensare e comportarsi come una sola mente. Le singole identità vengono offuscate e la folla non costituisce mai solo la somma dei suoi componenti, nessuno agisce più completamente seguendo il proprio raziocinio, ma si lascia travolgere da un senso di appartenenza tanto forte da spingere a atti inimmaginabili per l’individuo singolo che possono rivelarsi negativi o estremamente positivi. Questa premessa si rende necessaria alla comprensione dei processi di crowdsourcing che funzionano proprio facendo leva sul know-how complessivo della folla. 1 L’indagine, di cui hanno parlato il Daily Telegraph e successivamente il Corriere della sera nel 2008, è stata pubblicata per la prima volta sulla rivista scientifica Animal Behaviour. Krause. J. Letters to nature. Effective leadership and decision making in animal groups on the move, Nature, 2005.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Silvia Gregorio Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5294 click dal 30/01/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.