Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Independent Brands: il viaggio della marca dall'indie al mainstream

Gli indie brand si trovano in ogni angolo del mondo. Sono creati e gestiti da giovani imprenditori e persone creative che sono indipendenti e hanno una storia unica da raccontare, alimentando quella che sembra una nuova tendenza del mercato artigianale urbano: un’imprenditoria giovane, creativa e indipendente che si muove secondo i principi del “fai-da-te”. I promotori di brand indie puntano sul design, su un marketing intelligente e un approccio innovativo, nel senso che propongono prodotti e servizi davvero nuovi, o che sono il risultato della reinvenzione di un prodotto familiare.
L’obiettivo di questa tesi è quello di arrivare ad una definizione più precisa (anche se non definitiva) di cosa siano gli “indie brand”, dal momento che nella letteratura di marketing ci sono pochi studi circa la tematica dell’imprenditoria indipendente: si parla di nicchia e microimprese, ma del termine “indie” non v’è traccia. Questo perché la parola indie è ripresa dall’industria musicale in cui le etichette indipendenti si distinguono dalle major in quanto autoproducono e promuovono i propri prodotti indipendentemente dal circuito delle multinazionali. Applicando questa stessa “filosofia” all’imprenditoria, si possono definire gli indie brand.
Nel primo capitolo si illustrano le caratteristiche principali delle marche indipendenti: l’indipendenza dalle big corporation, lo storytelling per raccontare la storia curiosa che li ha fatti nascere, il perseguimento di un’ etica green rispettosa nei confronti dell’ambiente e l’uso di mezzi non convenzionali per autopromuoversi. Il secondo capitolo si concentra sulle strategie e gli strumenti di comunicazione e distribuzione degli indie brand; il terzo capitolo approfondisce il tema della “nicchia”, in cui operano gli indie brand, sottolineando il passaggio da un mercato di massa a una massa di nicchie che hanno come caratteristiche principali l’originalità e il potere differenziante rispetto ai competitors. Il quarto capitolo affronta la case history di Joe Rivetto, brand italiano dal sapore internazionale, che rivela come una piccola azienda nata quasi per “scherzo” sia riuscita a raggiungere il mercato nazionale grazie alla mente creativa di un team di giovani grafici e pubblicitari, dimostrando che “piccoli è bello” ma ciò non significa che non si possa godere del successo commerciale.

Mostra/Nascondi contenuto.
9 Introduzione Da pochi decenni la marca ha acquistato il diritto di essere presa in considerazione negli studi di economia, diventando valore d’immagine e capitalizzazione per le aziende. Un profondo cambiamento ha investito il sistema delle merci e della loro comunicazione, cambiamento che sta mettendo in crisi i tradizionali sistemi di comunicazione. Il concetto di brand è divenuto pervasivo ed è entrato in tutti gli ambiti, dall’industria di prodotto, a quella dell’intrattenimento, a quella culturale e sociale. Alla luce di ciò, non si può sottovalutare l’importanza del brand come immagine che racchiude e veicola l’identità dell’azienda e che spesso si stacca dal prodotto stesso assumendo una vita propria. Quando si parla di marche solitamente si pensa, per l’effetto di awareness, a quelle più note, gestite e di proprietà delle grandi imprese mainstream: le marche che ci circondano e fanno parte della nostra vita. Nuove marche sono create ogni giorno e in tutto il mondo, ma solo poche riescono a entrare nella mente e nel cuore dei consumatori. Questi brand di successo spesso hanno una storia da raccontare; molte sono originali e innovative. IKEA, Apple, Google, Starbucks: sono tutti grandi brand con grandi storie. Da qualche tempo, però, si assiste a un proliferare di marche “autoprodotte”, non collegate alle grandi aziende e meno conosciute, che seguono vie di sviluppo diverse. Pensano in piccolo ma possono diventare grandi: sono gli indie brand. L’obiettivo di questa tesi è quello di arrivare ad una definizione più precisa (anche se non definitiva) di cosa siano

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Maria Luigina Sirianni Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1836 click dal 30/01/2013.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.