Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'attività grafo-rappresentativa, quale modalità d' espressione del vissuto dell'amicizia

In questo lavoro si indagano le dinamiche grafo-rappresentative con cui il bambino rappresenta il suo mondo interiore e la realtà a lui circostante.La modalità di rappresentazione grafica consente al bambino di uscire dalla sua posizione di "egocentrismo" dove tutto ruota attorno a Sè, a una "condivisione" sia a livello di attenzione da parte degli adulti, sia per l'utilizzo di oggetti materiali.
L'insegnante di scuola dell'infanzia, attraverso le caratteristiche del disegno: linee, spazio, colore, tratto può individuare eventuali problematiche di sviluppo o conflitti emotivi.
L'obiettivo è quello di indagare come le relazioni interpersonali vengono rappresentate dai bambini nel disegno; come l'amicizia viene da loro percepita, le varie fasi dello sviluppo sociale insieme alle dinamiche familiari, l'interazione tra coetanei.
L'amicizia è uno dei sentimenti più importanti della vita e alcune sue forme sono rintracciabili molto precocemente nel percorso di ogni individuo.
Negli anni 30'-60' importante era la relazione madre-bambino, considerando secondarie le relazioni tra coetanei per il futuro del bambino.
Negli ultimi decenni la ricerca ha spostato l'attenzione dalla relazione adulto- bambino a quella tra coetanei.
Essere in relazione è qualcosa di più delle singole interazioni che la fanno nascere e che hanno luogo al suo interno.
Nessuna relazione interpersonale può essere ridotta alle sue componenti comportamentali perché implica una conoscenza reciproca dei partner, la memoria del passato, aspettative circa il futuro tutto colorato da sentimenti. Varie sono state le teorizzazioni sullo sviluppo individuale e sociale del bambino.
Piaget afferma che il bambino è egocentrico; l'altro viene visto come un'estensione del proprio Io, non capace di rappresentare l'altro come distinto da sè.
Wallon considera il bambino un organismo orientato verso la società in modo "primitivo e totale", non ha il compito di socializzare.
Vygotskij ritiene che il bambino conosce sé stesso solo tramite le sue interazioni con gli altri.
Mead ha sostenuto la tesi dell'egocentrismo ma ha affermato che il suo superamento può avvenire con il "role taking". Il bambino attraverso la distinzione tra sé e altro diventa consapevole del proprio ruolo all'interno della società.
La trattazione proseguirà con lo studio degli stili genitoriali (parenting) e come queste prime relazioni interpersonali possono influenzare il successivo sviluppo del bambino.
Le teorie dell'attaccamento di Bowlby, la Strange Situation, l'Infant research daranno un quadro chiaro sulle fasi dello sviluppo nelle prime fasi di vita.
Il lavoro si conclude col progetto "Amico vuol dire..." dove verranno analizzati i disegni di bambini della scuola dell'infanzia utilizzando indicatori per l'analisi del disegno infantile.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione Obiettivo del presente lavoro è quello di indagare le dinamiche grafo- rappresentative con cui il bambino rappresenta il suo mondo interiore e le modalità di strutturazione della realtà a lui circostante. Il tema centrale attorno al quale ruoterà l’attenzione sarà la disamina dei vari approcci teorici e metodologici nello studio del disegno infantile come indicatore di sviluppo e/o di conflitto, facendo luce, soprattutto, sulle possibili implicazioni nella rappresentazione dell’amicizia tra bambini nella scuola dell’infanzia. Generalmente è con l’ingresso nella scuola dell’infanzia che il bambino inizia a sperimentare le prime forme di relazione tra pari, ponendo le basi per la scoperta “dell’altro”. Numerosi sono stati gli studi che hanno accertato l’importanza del disegno infantile come rilevatore del mondo interno del bambino. Il bambino riesce ad esternare aspetti psicologici riguardo le dinamiche intra- extrapersonali, con particolare rilievo per quanto concerne il rapporto con gli altri significativi, con i pari. La modalità di rappresentazione grafica consente al bambino di uscire dalla sua posizione di “egocentrismo”, dove tutto ruota attorno a sé, ad una di “condivisione”, sia a livello di attenzioni da parte degli adulti sia per quanto riguarda l’utilizzo di oggetti materiali come i giocattoli, compiendo il primo passo verso il prezioso sentimento dell’amicizia. Il primo capitolo passerà in rassegna le varie fasi dell’amicizia: come il bambino sperimenta l’amicizia, le fasi di sviluppo, i conflitti, i tempi. L’amicizia è uno dei sentimenti più importanti della vita e alcune sue forme sono rintracciabili, abbastanza precocemente, nel percorso di ogni individuo. Le prime relazioni, da quelle con la madre a quelle con i familiari e con gli altri, sono caratterizzate dall’ imitazione; successivamente le interazioni saranno di tipo complementare.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Valentina Abate Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1604 click dal 01/02/2013.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.