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La rappresentazione della Spagna nel cinema contemporaneo: aspetti estetici, semiotici ed economici

Il mio elaborato si propone di affrontare le differenti percezioni che alcuni cineasti internazionali hanno di un Paese diverso dalla loro nazionalità, la Spagna di oggi, e su come loro la rappresentino nelle proprie opere, mostrando un chiaro esempio di arte - in questo caso, il cinema – che dà adito alla conoscenza di un Paese, o meglio di una Nazione, quindi di una storia, di una cultura, di un popolo. La tendenza qui proposta è quella che fa del cinema una finestra linguistica. Se il semplice atto di studiare una lingua straniera significa affacciarsi su un altro mondo, conoscerne usi, costumi e modi di pensare, cosa c’è di meglio del cinema per guardare nel vivo di un’altra comunità?

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8 INTRODUZIONE The persona is that which in reality one is not, but which oneself as well as others think one is. Carl Jung “La persona è ciò che nella realtà uno non è, ma ciò che lo stesso gli altri credono che sia”. Così sosteneva il filosofo Carl Jung a proposito della sua teoria sulla struttura della personalità. Anche se riferita ad un ambito diverso – filosofico - da quello che mi appresterò ad analizzare, tale frase mi sembra l’incipit ideale per il mio elaborato, che si propone di affrontare una questione complessa, basata sulle differenti percezioni che alcuni cineasti internazionali hanno di un Paese diverso dalla loro nazionalità, la Spagna di oggi, e su come loro la rappresentino nelle proprie opere, mostrando un chiaro esempio di arte - in questo caso, il cinema – che dà adito alla conoscenza di un Paese, o meglio di una Nazione, quindi di una storia, di una cultura, di un popolo. La tendenza qui proposta è quella che fa del cinema una finestra linguistica. Se il semplice atto di studiare una lingua straniera significa affacciarsi su un altro mondo, conoscerne usi, costumi e modi di pensare, cosa c’è di meglio del cinema per guardare nel vivo di un’altra comunità? Ho sempre pensato che la mia tesi di laurea specialistica dovesse prendere spunto da un argomento che mi stesse veramente a cuore, che mi interessasse e mi stimolasse, ancor più di quello scelto per la laurea triennale. Ho ritenuto, inoltre, che tale scelta dovesse essere effettuata anche in previsione dell’ambito lavorativo in cui, un giorno, mi piacerebbe trovare impiego, ovvero quello della produzione cinematografica. Pertanto, alla base delle pagine a seguire vi sono due parole, due concetti, due punti di partenza: passione e futuro. Quale passione? Il cinema, innanzi tutto: nel biennio specialistico, in particolare, l’intera filiera cinematografica mi ha “assorbita” proiettandomi in un universo non solo di soggetti, organizzazioni, dinamiche, strategie, ma anche di storie, significati ed emozioni; un mondo governato non solo da logiche economiche, ma anche “esperienziali”. E poi, la Spagna: il fascino di un paese intriso di arte, musica e una storia caratterizzata da rigore e religiosità, ma allo stesso tempo da trasgressione e sensualità, in realtà, mi ha “travolto” solo da pochi anni, grazie alla visione di alcune pellicole e allo studio della lingua spagnola, ma è stato, come dire, un vero e proprio “amore a prima vista” che è tuttora vivo e sempre alimentato da viaggi, visite a mostre e musei, oltre che visione di film.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Interfacoltà Economia/Lettere e Filosofia

Autore: Alice Margherita Giulia Bettineschi Contatta »

Composta da 333 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.