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Regime dietetico della volpe (Vulpes vulpes (Linnaeus)) in un ambiente prealpino. Valutazione sperimentale di metodi di indagine.

Lo studio della dieta della volpe Vulpes vulpes, (Linnaeus, 1758) in una determinata area consente di valutare l’entità di alcuni problemi, come il peso della predazione a carico di selvatici, e di individuare interventi attivi di controllo indiretto del canide riducendo le disponibilità trofiche extrapredatorie offerte dall’ambiente. Infatti, l’adattabilità della specie alle varie situazioni ambientali è funzione del mutare dell’offerta trofica che modula le strategie alimentari del predatore opportunista in questione.

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6 Introduzione La trattazione di temi faunistici rischia spesso di essere influenzata da fattori emotivi e preconcetti empirici, tanto peggio se non affiancati da riscontri tecnici e scientifici. Significativo è il caso della volpe, che da alcuni è vista come “nocivo”, un responsabile dell’uccisione della selvaggina, di devastanti intromissioni in pollai e della diffusione di malattie come rabbia silvestre e rogna. Per altri invece è un elemento della catena ecologica, necessario per il buon funzionamento dell’intero ecosistema, da salvaguardare ad ogni costo. Così le scelte riguardanti le popolazioni di questo carnivoro in molti casi sono state prese secondo queste opposte convinzioni, portatrici entrambe peraltro di elementi positivi e negativi. Lo studio della dieta della volpe contribuisce a consente di valutare l’entità di alcuni problemi, come ad esempio il peso della predazione a carico della selvaggina, e a individuare procedimenti alternativi di intervento nei confronti del carnivoro in questione, quale, ad esempio un controllo indiretto riducendo le disponibilità trofiche extrapredatorie offerte dall’ambiente. Consente inoltre una stima di costi e benefici ottenibili da un oculata gestione demoecologica, da integrare con una periodica verifica degli scopi e del progresso nel loro conseguimento. Vi sono poi delle motivazioni di carattere naturalistico per studiare le abitudini alimentari della volpe. Infatti l’adattabilità di questo animale fa sì che la composizione della dieta sia molto variabile, in relazione al mutare delle disponibilità trofiche. Perciò in quante più aree se ne studia la dieta, tanto meglio si conosce la strategia alimentare di questo duttile e mutevole carnivoro. L'analisi della dieta della volpe viene eseguita tramite diverse metodologie tra loro complementari, che solo nel loro insieme forniscono un'idea dell'alimentazione di questo carnivoro. Nel caso specifico ne sono state utilizzate tre, anche per poter effettuare più facilmente confronti con altri autori e per valutare pregi e difetti di ognuna. Si è tentato inoltre di ottenere delle informazioni sulla preferenza della volpe rispetto alle diverse tipologie ambientali, e sulle variazione della densità nel corso dei due anni di indagine.

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Claudio Fior Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1344 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.