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La tutela del marchio di qualità agroalimentare

L'Italia vanta un patrimonio enogastronomico vastissimo, che potrebbe essere un'importante risorsa per l'economia del Paese. Il marchio ha la funzione di proteggere i prodotti locali che si contraddistinguono per le loro peculiarità. Purtroppo questi marchi spesso vengono violati, soprattutto tramite la contraffazione o il fenomeno, ancora più subdolo, dell'italian sounding. Questa tesi analizza i principali organi di tutela dei marchi in oggetto; inoltre viene analizzato il caso della Nocciola Piemonte Igp.

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Introduzione L’Italia è il primo paese europeo per numero di riconoscimenti conseguiti di prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta). Sono ben 233 le denominazioni presenti nell’elenco depositato presso Il ministero per le Politiche Agrarie Alimentari e Forestali (di seguito MIPAAF) e ciascuna provincia italiana dispone di un prodotto di qualità. 1 Questo dato è indicativo di due fenomeni: 1) il settore agroalimentare non è più un settore di nicchia, bensì una componente importante della produzione nazionale; 2) il consumatore presta sempre più attenzione all’origine ed alla qualità dei prodotti che acquista. I marchi di qualità, a differenza dei marchi d’impresa, hanno lo scopo di tutelare i consumatori sulle caratteristiche dei prodotti e sulla loro provenienza: nel 2010 i prodotti DOP e IGP hanno sviluppato un fatturato al consumo superiore ai 9 miliardi di Euro, dei quali circa 1,5 miliardi realizzati sui mercati esteri attraverso l’esportazione 2 . Si tratta di un dato curioso, se si considerano la profonda crisi economica e i prezzi della maggior parte dei generi alimentari in costante aumento. Questo è indicativo del fatto che gli italiani, nonostante il contesto economico negativo, sono disposti a spendere di più a fronte di una garanzia di qualità dei prodotti. Per questo motivo è fondamentale tutelare i consumatori sulla qualità e sull’origine di ciò che acquistano e per salvaguardare i prodotti dai fenomeni della contraffazione e dell’Italian sounding, a causa dei quali vengono erose ogni anno quote considerevoli di fatturato. A livello nazionale, i marchi di qualità trovano tutela in alcune norme del codice civile e nel d.lgs. 30/2005 (conosciuto come Codice della proprietà industriale, di seguito C.p.i.) e nel recente decreto del MIPAAF n. 5464 del 3/8/2011, recante norme in materia di leggibilità delle informazioni 1 Fonte Istat 2 Fonte Coldiretti

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alida Ragaglia Contatta »

Composta da 25 pagine.

 

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