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Le misure Coercitive

La tesi ha introduzioni storiche che si basano sull'individuazione dell'originario significato del principio "nemo ad factum praecise cogi potest", con approfondimenti nell'ordinamento tedesco e in quello francese. La parte più importante del testo è fondata sulla correlazione tra la tutela di condanna ed l'esecuzione forzata, arricchita da diversi orientamenti dottrinali.La parte finale individua tutte le ipotesi di applicazione di misure coercitive.

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Capitolo I sezione prima 1. Il principio nemo ad factum praecise cogi potest e la sua struttura La canonizzazione nella cultura giusnaturalistica francese, del principio nemo ad factum praecise cogi potest costituisce un riflesso del secolare processo di dissolvimento della società feudale e della conseguente affermazione, anche nei rapporti tra privati, dei valori di autonomia, libertà ed uguaglianza, che saranno poi sanciti dalla rivoluzione. Si è da tempo lamentato che molto spesso il principio viene invocato a sproposito allo scopo di giustificare dubbie operazioni interpretative in tema di esecuzione specifica degli obblighi di fare e di non fare. Ma la ragione di questi equivoci sta nel fatto che è il principio stesso ad essere mal compreso, al punto che il suo significato originario viene, molto spesso, completamente distorto. L’enunciato del principio nemo ad factum praecise cogi potest può essere inteso in due modi diversi: nel primo può essere inteso come espressione di un giudizio di fatto; nel secondo come un espressione di un giudizio di valore. La distorsione consiste nella circostanza che il possibile significato logico-naturalistico si è poco alla volta, a cominciare dalla dogmatica civilistica fine ‘800, sovrapposto all’originario significato assiologico-valutativo finendo con l’occultare del tutto quest’ultimo. Il principio mette in rilievo che ogniqualvolta non si considera l’individuo da costringere semplicemente come un oggetto di natura, ogniqualvolta cioè sia indispensabile l’attivazione della volontà dell’obbligato affinché la prestazione sia adempiuta, anche i più drastici mezzi coercitivi falliscono se il soggetto non vi si sottomette ad 5

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Angela Lauri Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.