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Saggi ecotossicologici su miscele di reflui industriali

L'inquinamento è un complesso di alterazioni dell'ambiente sfavorevoli alle condizioni della vita, può essere di varia natura ed in genere è determinato dal rilascio di sostanze tossiche, nocive o contaminanti in quantità superiore alla naturale capacità di assorbimento dell'ambiente.
Nel mio lavoro è stata posta particolare attenzione all'inquinamento idrico poiché è molto comune che rifiuti di provenienza domestica o industriale vengano riversati in corpi idrici, è per questo importante la distinzione in “rifiuti pericolosi” e “rifiuti non pericolosi”. La sola caratterizzazione, e quindi distinzione, chimica del rifiuto non risulta spesso completa.
E' necessario affiancare a questi test quelli ecotossicologici che mi permettono di attribuire ad un rifiuto la caratteristica H14 “Ecotossico”, che lo definisce come: “Rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali”. Questa è stata introdotta Parlamento Europeo e del Consiglio dei ministri, nel novembre 2008.
Lo scopo fondamentale della caratterizzazione ecotossicologica è quello stabilire delle norme che, complessivamente, garantiscano che l'eventuale rilascio nell'ambiente di un veleno non comporti un danno, o quantomeno un danno osservabile e irreversibile.
Nel mio studio sono stati presi in esame 10 rifiuti industriali precedentemente caratterizzati chimicamente e divisi in “pericolosi” e “non pericolosi”.
Su questi ho svolto due tipi di test ecotossicologici:
-inibizione della mobilità nel crostaceo Daphnia magna;
-inibizione dell'emissione di luminescenza nel batterio marino Vibrio fischeri.
Per entrambi è stato valutato il parametro EC50 che esprime il valore di concentrazione iniziale che, in un tempo definito, ha un effetto rilevabile sul 50% degli animali esposti.
In base ad i risultati ottenuti è stata subito chiara la mancanza di correlazione tra pericolosità chimica ed eco tossicologica. Infatti, alcuni campioni caratterrizzati come “non pericolosi” dal test chimico, sono risultati ecotossici, si però visto che è vero anche il contrario. E' apparsa in oltre importante l'utilità di svolgere il test su più organismi, in quanto alcuni risultano ecotossici per i crostacei e non per i batteri, o viceversa.
Si può quindi attestare l'importanza di svolgere test ecotossicologici a complemento dell'analisi chimiche dei contaminanti presenti in miscele di rifiuti ed inoltre la prospettiva nella quale si inseriscono i test biologici include l'approccio predittivo, utilizzando le analisi come strumento previsionale per la valutazione del rischio ambientale.

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! 4! 1. INTRODUZIONE Gli ecosistemi terrestri subiscono continue modificazioni per effetti naturali o antropici che vanno ad interessare, direttamente o indirettamente, la loro componente biotica. Queste modificazioni sono da ricondursi ad un complesso di alterazioni che possono addirittura portare l’ambiente interessato a diventare sfavorevole alla vita. -1.1 INQUINAMENTO L’evento sopradescritto è da ricondursi al fenomeno, sempre più crescente, dell’inquinamento. Esistono molti generi di inquinamento, suddivisi a seconda del tipo (ad esempio inquinamento dell'aria, acqua, suolo, chimico, acustico, elettromagnetico, luminoso, termico, genetico o nucleare) o della causa dell'inquinamento (ad esempio inquinamento naturale, domestico, architettonico, urbano, agricolo, industriale o biologico). Il termine inquinamento,!in generale,!indica l'introduzione nell'ambiente di sostanze in grado di provocare pericoli effettivi o potenziali per la salute dell'uomo oppure di minacciare l'esistenza di animali e piante. Esso può produrre disagi temporanei, patologie o danni permanenti per la vita in una data area, e può rendere l’habitat in disequilibrio con i cicli naturali esistenti. E’ quindi inquinamento tutto ciò che è nocivo per la vita o altera in maniera significativa le caratteristiche fisico-chimiche dell’ambiente tale da cambiare la salute, la struttura e il numero delle associazioni dei viventi e/o dei flussi di energia, soprattutto in merito a ciò

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Informazioni tesi

  Autore: Paola Prosperi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Biologia molecolare e cellulare
  Relatore: Guido  Chelazzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 70

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Parole chiave

ambiente
rifiuti
ecotossicologia
inquinamento idrico
classificazione rifiuti
inquinanti in acqua
vibrio fischeri
daphnia magna
ec50
h14

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