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Strutture reticolari spaziali in acciaio: Tipologie metodi di calcolo ed esempi applicativi

La presente tesi descriverà le strutture reticolari spaziali in acciaio, includendo un esempio di calcolo al fine di applicare la Normativa Tecnica per le Costruzioni, DM 14/01/2008, che segue le prescrizioni dell’Eurocodice 3.
Dopo aver enunciato le caratteristiche peculiari di tali strutture (dal punto di vista morfologico e strutturale), saranno descritte le varie tipologie di strutture reticolari spaziali, intese come grigliati di vario tipo.
L’evoluzione tecnologica e realizzativa di queste strutture ha seguito l’evoluzione dei sistemi di esecuzione strutturale, diversi l’uno dall’altro soprattutto in base alla tipologia di connessioni nodali, di cui saranno esposti gli esempi storici più utilizzati, tra le numerose alternative. In particolare un occhio di riguardo sarà dato al sistema italiano Vestrut-Cubotto.
Sono stati dapprima esaminati i vari metodi di calcolo manuale. Questi costituivano l’unica teoria di riferimento per progettare queste strutture fino all’introduzione dei software informatici e, attualmente, hanno valore principalmente storico oltre a fornire strumenti di verifica dei risultati ottenuti attraverso il calcolo automatico. Successivamente, si è proceduto ad introdurre il caso applicativo di questa tesi: questo è costituito da una struttura reticolare piana a doppio strato che copre una pianta rettangolare di 15x30m.
Vengono analizzati tutti i carichi agenti e le loro possibili combinazioni, secondo il metodo agli Stati Limite. Il materiale scelto è l’acciaio S355, le aste sono tubolari circolari.
Il calcolo strutturale è effettuato con il software SAP2000 v.15. I risultati sono analizzati e verificati sia in termini qualitativi che mediante procedure di calcolo manuale.

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1 INTRODUZIONE 1. INTRODUZIONE La presente tesi descriverà le strutture reticolari spaziali in acciaio, includendo un esempio di calcolo al fine di applicare la Normativa Tecnica per le Costruzioni, DM 14/01/2008, che segue le prescrizioni dell’Eurocodice 3. Dopo aver enunciato le caratteristiche peculiari di tali strutture (dal punto di vista morfologico e strutturale), saranno descritte le varie tipologie di strutture reticolari spaziali, intese come grigliati di vario tipo. L’evoluzione tecnologica e realizzativa di queste strutture ha seguito l’evoluzione dei sistemi di esecuzione strutturale, diversi l’uno dall’altro soprattutto in base alla tipologia di connessioni nodali, di cui saranno esposti gli esempi storici più utilizzati, tra le numerose alternative. In particolare un occhio di riguardo sarà dato al sistema italiano Vestrut- Cubotto. Sono stati dapprima esaminati i vari metodi di calcolo manuale. Questi costituivano l’unica teoria di riferimento per progettare queste strutture fino all’introduzione dei software informatici e, attualmente, hanno valore principalmente storico oltre a fornire strumenti di verifica dei risultati ottenuti attraverso il calcolo automatico. Successivamente, si è proceduto ad introdurre il caso applicativo di questa tesi: questo è costituito da una struttura reticolare piana a doppio strato che copre una pianta rettangolare di 15x30m. Vengono analizzati tutti i carichi agenti e le loro possibili combinazioni, secondo il metodo agli Stati Limite. Il materiale scelto è l’acciaio S355, le aste sono tubolari circolari. Il calcolo strutturale è effettuato con il software SAP2000 v.15. I risultati sono analizzati e verificati sia in termini qualitativi che mediante procedure di calcolo manuale.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giuseppe Schifone Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2453 click dal 22/02/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.