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Il risarcimento del danno non patrimoniale con pregiudizi esistenziali

Il risarcimento delle perdite economiche non ha mai incontrato, perlomeno in linea di principio, ostacoli insormontabili; viceversa, le perdite biologiche , le sofferenze,i dolori, i pregiudizi immateriali e, più in generale, le alterazioni negative dell’esistenza fino a tempi piuttosto recenti han faticato non poco ad assumere rilevanza sotto il profilo risarcitorio.La sensibilità nei confronti della tutela della persona, come individuo, è emersa negli ultimi decenni ed è stata portata alla luce da parte di una giurisprudenza che, guidata da una dottrina di ampie vedute, si è dimostrata capace di interpretare le moderne esigenze della società.

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7 INTRODUZIONE Il risarcimento delle perdite economiche non ha mai incontrato, perlomeno in linea di principio, ostacoli insormontabili; viceversa, le perdite biologiche , le sofferenze, i dolori, i pregiudizi immateriali e, più in generale, le alterazioni negative dell’ esistenza fino a tempi piuttosto recenti han faticato non poco ad assumere rilevanza sotto il profilo risarcitorio. La sensibilità nei confronti della tutela della persona, come individuo, è emersa negli ultimi decenni ed è stata portata alla luce da parte di una giurisprudenza che, guidata da una dottrina di ampie vedute, si è dimostrata capace di interpretare le moderne esigenze della società: sono infatti figure di creazione giurisprudenziale il danno biologico e, successivamente, il danno esistenziale. Le decisioni di alcuni Tribunali negli anni ’70 e ’80 han cominciato ad accordare il risarcimento del danno alla salute, inteso in senso “puro”, considerato indipendente e sganciato dalla perdita patrimoniale a questo correlata e in aggiunta a quest’ ultima. L’ apertura, che è avvenuta ampliando, e un po’ forzando, l’ ambito di operatività dell’ art. 2043 c.c. da sempre deputato al risarcimento del danno di carattere patrimoniale, non era tuttavia destinata a limitarsi a questa figura. Se il diritto alla salute, di matrice costituzionale ex art. 32, ha ispirato la concezione del danno biologico, un ramo della dottrina e parte degli operatori del diritto iniziano a ragionare intorno a una figura, che verrà perlopiù denominata “danno esistenziale”, all’ interno della quale possono essere ricompresi quei pregiudizi di carattere areddituale che comportano uno sconvolgimento, un’ alterazione in negativo dell’ esistenza, dello stile di vita e delle attività realizzatrici dell’ individuo, a partire dalla posizione

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Silvia Olivieri Contatta »

Composta da 250 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2604 click dal 22/02/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.