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La gestione della produzione vinicola. Il caso Cantine Due Palme

Il ciclo di produzione del vino e la gestione lungo la filiera vitivinicola è pressochè simile in ogni cantina ed è necessario ottenere le certificazioni di qualità, garantire la tracciabilità lungo la filiera e rispettare le normative nazionali e comunitarie.
La filiera vinicola parte dal grappolo d’uva e rappresenta l’insieme dei passaggi di trasformazione che attraverso la vendemmia, il conferimento delle uve, la vinificazione, l’imbottigliamento, arriva alla commercializzazione del prodotto finito.
Il lavoro di tesi ha studiato, in particolare, l’approvvigionamento degli input agricoli e la relativa modalità di acquisto, l’incidenza, la tipologia e la numerosità dei fornitori, la fissazione del prezzo di acquisto e l’adesione ai disciplinari di produzione. Il punto di partenza sono i bisogni espressi dal mercato ed è importante definire il giusto prezzo di acquisto al quale occorrerà aggiungere il prezzo di vendita.
La fase di etichettatura dei vini è fondamentale in quanto attraverso l’etichetta è possibile dedurre il rispetto o meno dei disciplinari di produzione (DOP, IGP). Il vino a denominazione di origine fa crescere la propensione all’acquisto, è maggiormente controllato e fa crescere la propensione all’acquisto. Il numero di lotto individua il vigneto di origine e consente una migliore tracciabilità di prodotto.
Nel lavoro di tesi si è voluto evidenziare il concetto di sostenibilità ambientale e si è discusso di green economy del vino analizzando, in particolare, il Progetto Tergeo che è quello a cui partecipa Cantine Due Palme.
Tergeo è nato nel settembre 2011 ad opera di UIV e propone la messa in condivisione di sapere e di saper fare da parte degli attori che a tutti i livelli costituiscono la filiera.
Il progetto offre anche sperimentazioni in campo per la gestione del vigneto, del suolo e dell’acqua.
Cantine Due Palme vi ha aderito destinando 4 ettari di vigneto.
Passando al caso aziendale è opportuno iniziare con una breve descrizione della cantina che è una società cooperativa agricola nata nel 1989 che ha all’attivo 1000 soci, 2400 ettari di vigneto e il cui Presidente è l’enologo Angelo Maci.
L’imbottigliato ammonta a 7 milioni di bottiglie con 30mila quintali di uve lavorate. I mercati di riferimento sono sia nazionali che esteri ed è interessante sottolineare che la distribuzione inizia prima all’estero per poi arrivare in Italia, dove si sono sviluppati i punti vendita Cantine Due Palme nell’ottica di una politica di democratizzazione del vino.
Il fatturato ammonta a 17.387.730,00.
Il processo di conferimento delle uve è centrale e viene seguito un preciso percorso durante la vendemmia.
Il Capitolato di fornitura regola le compravendite delle bottiglie in vetro, vi sono dei controlli in accettazione su integrità della merce, corrispondenza dell’ordine e ci sono apposite schede che descrivono il nome del fornitore, la data di arrivo, ecc.
Sui tappi vengono effettuate prove organolettiche per evitare il classico “sentore di tappo”.
Per ciò che concerne l’etichetta viene utilizzata la pratica del postponement e ciò consente una personalizzazione di massa.
La cantina ha ottenuto la Certificazione CHECK FRUIT per l’utilizzo del metodo della confusione sessuale e nella lotta integrata con i soci.

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6 Introduzione Il presente lavoro di tesi è nato dalla volontà di descrivere una realtà aziendale del mio territorio nell’ambito di una materia che più di tutte mi ha appassionata durante gli studi magistrali grazie anche all’impegno non comune del docente. Quindi la mia attenzione si è focalizzata sul ciclo produttivo delle Cantine Due Palme e sul marketing d’acquisto da loro effettuato in termini di approvvigionamenti, acquisti, gestione delle scorte. Ho voluto seguire un percorso lineare iniziando, nel primo capitolo, con la descrizione tecnica del ciclo di produzione del vino articolato nelle sua varie fasi e cercando di dare una definizione delle nozioni incontrate nel corso del capitolo. Ho descritto prima di tutto il vigneto che è la fonte da cui nasce il prodotto vino, mi sono soffermata sul ruolo dell’agronomo e dell’enologo durante i processi di vendemmia e vinificazione e ho proposto un excursus sui vari contenitori del vino nella storia, dalle botti alle bottiglie, per arrivare a definire le cantine moderne. Nel secondo capitolo sono scesa nel dettaglio dei rapporti di fornitura e ho descritto la gestione della filiera vitivinicola dando una prima definizione del concetto. Lo schema da seguire è

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Giorgia Pecoraro Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.