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La Strategia Nucleare in Europa negli anni Sessanta

Il titolo “La strategia nucleare in Europa negli anni sessanta” non va inteso esclusivamente come l’insieme delle dottrine sull’utilizzo delle armi nucleari in un’ipotetica guerra atomica contro le forze del Patto di Varsavia, bensì va inteso in senso più ampio, perché essendo l’arma atomica l’ago indiscusso della bilancia che pesò tutte le questioni più rilevanti della politica internazionale, essa condizionò tutte le varie mosse, tutti gli atteggiamenti e le decisioni dei paesi europei sia nella loro politica estera che in quella interna. Ecco perché non si può rileggere la storia di quegli anni senza la lente speciale dei rapporti atomici, altrimenti non si riuscirebbero a capire avvenimenti quali la costituzione dell’EURATOM, il patto franco-tedesco o, ad esempio, il veto francese posto all’ingresso della Gran Bretagna nel Mercato Comune Europeo nel 1963.
Questa tesi si pone, quindi, l’analisi degli episodi più salienti e cruciali che hanno caratterizzato i rapporti tra i paesi dell’Alleanza Atlantica tra la fine degli anni cinquanta e buona parte degli anni sessanta, e di come questi abbiano influito sulle decisioni più rilevanti che riguardavano lo scenario politico europeo, caratterizzato in quegli anni dal confronto Est-Ovest. Più concretamente, furono gli anni della presidenza Eisenhower e del successivo passaggio di consegne al giovane democratico Kennedy, dal passaggio della dottrina della Rappresaglia Massiccia a quella della Risposta Flessibile sull’impiego delle armi nucleari, del tentativo europeo di dotarsi di un arsenale nucleare autonomo e delle prese di posizione di de Gaulle. Sono appunto questi gli elementi che fecero da sfondo ai contrasti francesi con gli Stati Uniti, e alla conseguente crisi dei rapporti atlantici, dovuta in parte anche alla mancata consultazione atlantica durante la crisi dei missili di Cuba da parte dell’amministrazione Kennedy. D’altro canto, i sovietici riuscirono in quegli anni ad accorciare il divario tecnologico con gli Stati Uniti, grazie all’entrata in servizio dei primi missili balistici intercontinentali, che misero fine alla convinzione americana circa l’invulnerabilità del proprio suolo. Gli europei, nel contempo, sollecitati solo in parte dagli Stati Uniti, svilupparono i negoziati per la creazione del pool carbosiderurgico (CECA) e quelli per la costituzione di un esercito europeo in grado di raccordarsi con la NATO (CED). Lo scopo di questi tentativi era quello di creare un’unica entità da schierare compatta dinanzi agli occhi dei sovietici, e al tempo stesso di guadagnare credibilità nei confronti del grande alleato americano, nonché di dimostrare che gli europei non erano più intenzionati a piegare la testa alle volontà statunitensi su determinati argomenti.

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3 INTRODUZIONE Questa tesi si pone come obiettivo principale l’analisi degli episodi più salienti e cruciali che hanno caratterizzato i rapporti tra i paesi dell’Alleanza Atlantica tra la fine degli anni cinquanta e buona parte degli anni sessanta, e di come questi abbiano influito sulle decisioni più rilevanti della politica internazionale, caratterizzata in quegli anni dal confronto Est-Ovest, e sulla nascita delle prime forme di integrazione europea. Sono gli anni in cui il protagonista assoluto fu il fattore nucleare, unico e indiscusso ago della bilancia che pesò su tutte le questioni di rilevanza internazionale, in un mondo che giunse a più riprese ad un passo dall’orlo del baratro di un conflitto termonucleare. Più concretamente, furono gli anni della presidenza Eisenhower e del successivo passaggio di consegne al giovane democratico Kennedy, dalla dottrina della “Rappresaglia Massiccia” alla dottrina della “Risposta Flessibile” sull’impiego delle armi nucleari, del tentativo europeo di dotarsi di un arsenale atomico autonomo e delle prese di posizione di de Gaulle. Sono questi gli elementi che fecero da sfondo ai contrasti dei francesi con gli Stati Uniti, e alla conseguente crisi dei rapporti atlantici, dovuta in parte anche alla mancata consultazione atlantica durante la crisi dei missili di Cuba da parte dell’amministrazione Kennedy.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Antonio De Gregorio Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 983 click dal 04/03/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.