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Studio sulla sedimentabilità dei fanghi secondari nell'impianto di depurazione di Salerno

Nell'ambito di questo elaborato di tirocinio è stata focalizzata l'attenzione sulla sedimentazione dei fanghi secondari mediante analisi relative allo SVI (Sludge Volume Index).
Dopo una breve introduzione nella quale si è messa in luce l'importanza e la necessità della depurazione delle acque reflue, nel capitolo 2 si è affrontato lo studio relativo ai microrganismi responsabili del processo depurativo. Il capitolo 3 riporta lo studio condotto sui principi del processo di sedimentazione e sulle possibili disfunzioni correlate. Nel capitolo 4, introducendo l'impianto di depurazione delle acque reflue di Salerno, si è discusso sulle problematiche presenti relative allo SVI.
Nello stesso capitolo 4 sono riportati i materiali ed i metodi delle analisi condotte presso l'impianto di depurazione e discussi i risultati sperimentali ottenuti.
Infine, nel capitolo 5 sono state riportate le conclusioni dedotte dallo studio effettuato. In particolare, durante i mesi invernali si sono registrati, presso l'impianto di depurazione delle acque reflue di Salerno, valori elevati di SVI dovuti a:
- Basse temperature;
- Basso carico organico (F/M);
- Eccessiva proliferazione di microrganismi filamentosi
e che hanno comportato fenomeni di bulking. Tra le modalità di intervento per ripristinare il sistema depurativo quelle valutate sono state le seguenti:
- Aggiunta di coagulante;
- Introduzione di selettori a monte delle vasche.
La seconda di tali soluzioni è stata accantonata a causa degli elevati costi ad essa connessi. Si è ricorso, pertanto, all'aggiunta di un coagulante cationico che comunque non ha apportato significativi miglioramenti alla sedimentazione secondaria. Al momento l'unica soluzione perseguibile sembra essere la chiusura temporanea di una delle vasche biologiche

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xi SOMMARIO Nell’ambito di questo elaborato di tirocinio è stata focalizzata l’attenzione sulla sedimentazione dei fanghi secondari mediante analisi relative allo SVI (Sludge Volume Index). Dopo una breve introduzione nella quale si è messa in luce l’importanza e la necessità della depurazione delle acque reflue, nel capitolo 2 si è affrontato lo studio relativo ai microrganismi responsabili del processo depurativo. Il capitolo 3 riporta lo studio condotto sui principi del processo di sedimentazione e sulle possibili disfunzioni correlate. Nel capitolo 4, introducendo l’impianto di depurazione delle acque reflue di Salerno, si è discusso sulle problematiche presenti relative allo SVI. Nello stesso capitolo 4 sono riportati i materiali ed i metodi delle analisi condotte presso l’impianto di depurazione e discussi i risultati sperimentali ottenuti. Infine, nel capitolo 5 sono state riportate le conclusioni dedotte dallo studio effettuato. In particolare, durante i mesi invernali si sono registrati, presso l’impianto di depurazione delle acque reflue di Salerno, valori elevati di SVI dovuti a: ⎫ Basse temperature; ⎫ Basso carico organico (F/M); ⎫ Eccessiva proliferazione di microrganismi filamentosi e che hanno comportato fenomeni di bulking. Tra le modalità di intervento per ripristinare il sistema depurativo quelle valutate sono state le seguenti: ♣ Aggiunta di coagulante; ♣ Introduzione di selettori a monte delle vasche. La seconda di tali soluzioni è stata accantonata a causa degli elevati costi ad essa connessi. Si è ricorso, pertanto, all’aggiunta di un coagulante cationico che comunque non ha apportato significativi miglioramenti alla sedimentazione secondaria. Al momento l’unica soluzione perseguibile sembra essere la chiusura temporanea di una delle vasche biologiche.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Mariangela Consoli Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 446 click dal 01/03/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.