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La comunicazione economico finanziaria della PMI italiana nella prospettiva nazionale ed internazionale

In un Paese come l’Italia è fondamentale dare la giusta importanza al flusso informativo trasmesso dalle piccole e medie imprese. Tali imprese, infatti, qualificandosi come ossatura del nostro sistema economico, sono meritevoli di adeguati studi finalizzati a comprendere se l’attuale quadro normativo in materia contabile sia tale da garantire un pieno soddisfacimento delle esigenze cognitive di tutti gli stakeholders che gravitano attorno a questi soggetti economici.
Lo schema di bilancio abbreviato rappresenta la possibilità offerta dal legislatore per la redazione del bilancio alle imprese che non superino i parametri fissati dalla legge e che, quindi, consentono loro di qualificarsi come “micro, medie o piccole imprese”. Rapportandoci alla numerosità delle piccole e medie imprese in Italia, è di immediata evidenza la significatività di tale tipologia di schema contabile.
In periodi caratterizzati da una crisi economica che sta colpendo un vasto numero di imprese è sentito fortemente il bisogno di una maggiore trasparenza tutelare i soggetti meritevoli e che presentano solide basi patrimoniali. Ciò che acquisisce un ruolo fondamentale per le imprese italiane è la possibilità di un accesso adeguato al credito, necessario per poter concretizzare le strategie aziendali e riuscire a rilanciare la nostra economia.
Obiettivo di questo studio è , quindi, verificare l’appropriatezza e i benefici di una informativa più sintetica considerata in relazione ad una diminuzione dei costi di accounting per le imprese che adottano il modello di bilancio delineato dall’art. 2435-bis del codice civile. Inoltre, in un contesto di mercato globalizzato, soprattutto con riferimento al libero mercato nella Comunità Europea, non possono essere trascurate le possibili evoluzioni dello schema di bilancio abbreviato grazie al contibuto di organismi nazionali (OIC) ed internazionali (IASB) che mirano all’armonizzazione e alla modernizzazione delle discipline di accounting.
Pertanto, il primo capitolo si occuperà della comunicazione economico-finanziaria che si concretizza tramite lo strumento contabile, ovvero il bilancio di esercizio. Verranno individuati i soggetti coinvolti nel processo di comunicazione e in seguito identificati per delimitare l’ambito di esame di tale lavoro. Importante sarà la descrizione dell’impresa caratteristica considerata, ovvero la PMI italiana e degli utilizzatori del bilancio di tale impresa caratteristica.
Nel secondo capitolo saranno illustrati gli attuali schemi di bilancio previsti per le PMI dalla normativa italiana, frutto del recepimento delle varie direttive comunitarie finora introdotte nel nostro ordinamento dal legislatore. Successivamente sarà analizzata la bozza proposta dall’Organismo Italiano di Contabilità, la quale nasce dall’esigenza di recepire integralmente nel nostro Paese le direttive dettate dall’Unione Europea in materia contabile. Infine, merita l’adeguata attenzione l’emanazione di un nuovo corpus di principi contabili, da parte dello IASB. Lo Standard Board ha, infatti, dato vita a questo nuovo set di principi, finalizzati ad armonizzare la disciplina di accounting delle PMI su scala internazionale.
Per concludere, vi sarà un terzo capitolo finale nel quale saranno analizzate le probabilità e l’efficacia di applicazione degli schemi illustrati.

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La comunicazione-economico finanziaria delle PMI nella prospettiva nazionale e internazionale 5 Introduzione In un Paese come l’Italia è fondamentale dare la giusta importanza al flusso informativo trasmesso dalle piccole e medie imprese. Tali imprese, infatti, qualificandosi come ossatura del nostro sistema economico, sono meritevoli di adeguati studi finalizzati a comprendere se l’attuale quadro normativo in materia contabile sia tale da garantire un pieno soddisfacimento delle esigenze cognitive di tutti gli stakeholders che gravitano attorno a questi soggetti economici. Lo schema di bilancio abbreviato rappresenta la possibilità offerta dal legislatore per la redazione del bilancio alle imprese che non superino i parametri fissati dalla legge e che, quindi, consentono loro di qualificarsi come “micro, medie o piccole imprese”. Rapportandoci alla numerosità delle piccole e medie imprese in Italia, è di immediata evidenza la significatività di tale tipologia di schema contabile. In periodi caratterizzati da una crisi economica che sta colpendo un vasto numero di imprese è sentito fortemente il bisogno di una maggiore trasparenza

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Vincenzo Raimondi Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.