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Approcci metodologici e soluzioni per la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico

La tesi affronta il problema della definizione e classificazione degli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico, attraverso la strutturazione di un metodo per la determinazione delle priorità. Si cerca di individuare una metodologia quanto più “generale” e “oggettiva” rispetto cui definire quali siano gli interventi più urgenti per la riqualificazione e manutenzione degli edifici. Le difficoltà che si riscontrano nell’istituire tale metodo sono dovute alle differenti caratteristiche dei parametri in gioco, da una parte le anomalie delle classi di elemento tecnico e dall’altra i valori normativi. Attraverso questo metodo si cercherà di determinare un unico valore che sarà detto “priorità” che riesca a conciliare degli ambiti così diversi.

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Capitolo 1 L’edilizia scolastica Politecnico di Bari, CdL Magistrale in Ing. dei Sistemi Edilizi 2 1. L’EDILIZIA SCOLASTICA 1.1 L’EVOLUZIONE DELL’EDILIZIA SCOLASTICA La qualità del sistema scolastico è strettamente connessa alla crescita culturale del Paese, al superamento delle disparità economiche e sociali, alla formazione di cittadini che sappiano interpretare criticamente ed agire responsabilmente negli attuali e futuri contesti. La scuola rappresenta la principale agenzia formativa del Paese. Ad essa compete infatti, la lettura consapevole dei bisogni educativi che si esprimono nei diversi territori; bisogni attraverso i quali si orienta la crescita di una comunità verso obiettivi di cambiamento anche in un’ottica ambientalista. Con l’autonomia scolastica, nata dall’attuazione del titolo V della Costituzione, l’Istituzione scolastica ha maggiori opportunità di assumere questo ruolo dinamico rispetto al territorio. Se l’educazione risulta fondamentale per l’evoluzione della società, anche le strutture devono essere adeguate. Non si possono scordare eventi come quello di San Giuliano di Puglia dove durante un terremoto crollò una scuola elementare nella quale morirono ventisette bambini e una maestra, ma bisogna tenere conto degli innumerevoli edifici chiusi perchØ non agibili oppure ragazzi costretti a studiare nei piani terra degli edifici di civile abitazione. Questo degrado che si presenta sotto i nostri occhi oggi non è nato all’improvviso, determinando in alcuni casi edifici irrecuperabili. Nell’edilizia scolastica, l’approccio formale della progettazione architettonica è da sempre testimone del mutamento delle condizioni sociali e dell’evoluzione dei principi educativi. I precursori dell’introduzione della scuola dell’obbligo furono i tedeschi, infatti in Germania, l’introduzione della scuola dell’obbligo risale al trattato di Weimar (1919), anche se, già nel 1717, le Autorità prussiane avevano introdotto un programma d’istruzione obbligatorio che però, i Land tedeschi iniziarono a seguire nel XIX° secolo. Le scuole furono, in seguito, distinte tra scuole femminili e maschili. La Rivoluzione Industriale portò la necessità di forze lavoro tecniche e scientifiche specializzate che verso la fine del XIX° secolo determinò un incremento di edifici scolastici nelle città in piena espansione; non si trattava di nuove costruzioni, bensì della conversione di vecchi edifici a nuove funzioni. Con l’introduzione della scuola dell’obbligo si stabilirono per la prima volta regolamenti per la progettazione e gli arredi; la scuola si distingue come tipologia architettonica indipendente. Tale sviluppo tipologico subì un arresto con l’avvento della prima guerra mondiale; ma neanche nel dopoguerra, negli anni venti, si ebbe un esplosione di costruzioni scolastiche dato che non ne sussisteva la necessità.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Ingegneria

Autore: Pasquale Mita Contatta »

Composta da 248 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1453 click dal 05/03/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.