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La Finanza etica e socialmente responsabile

Parlare oggi di Finanza Etica significa accostare due termini, finanza ed etica appunto, che sono nella percezione comune in forte antitesi tra di loro.
L’etica (dal greco ethikà, ethos) è un concetto filosofico che si riferisce al rapporto esistente tra realtà e individuo indissolubilmente legato alla sua dimensione sociale. Nel tempo e nei diversi contesti culturali, il termine è poi divenuto sinonimo di codici e di norme comportamentali e morali. La finanza, invece, sia pubblica che privata, è l’insieme degli strumenti e delle azioni che occorrono per recuperare capitali da investire in attività produttive: in primo luogo i risparmi. Per tali motivi, il legame tra questi due concetti sembra essere un “ossimoro” tanto da costituire argomento di discussione a partire da Aristotele il quale riteneva che l’obiettivo principale dell’azione umana, quindi anche di quella economica, deve essere il perseguimento di ciò che è bene per l’uomo. La finanza etica non rinuncia alla profittabilità, ma utilizza criteri e principi che sono totalmente diversi da quelli della finanza tradizionale. L’obiettivo è quello di riportare la finanza a svolgere la sua funzione originaria: l’equa allocazione delle risorse finanziarie nel tempo e nello spazio per sostenere lo sviluppo dell’economia reale negli interessi della collettività. Legato al concetto di finanza etica vi è quello di finanza socialmente responsabile coniata dal termine americano Socially Responsible Investment (SRI) ovvero Investimento Socialmente Responsabile. Quest’ultimo rappresenta quel tipo di investimento che presuppone, oltre alle consuete valutazioni di carattere finanziario, considerazioni di ordine ambientale, sociale o etico. Gli investimenti socialmente responsabili sono, perciò, investimenti “pazienti” che non hanno carattere speculativo e quindi guardano al medio-lungo termine. Secondo il Manifesto della Finanza Etica “il credito, in tutte le sue forme, è un diritto umano” ovvero un diritto di tutti e non un privilegio di pochi. Il denaro, dunque, è visto come uno strumento per restituire dignità a quei soggetti che a causa delle disagiate condizioni in cui vivono, sono esclusi dal sistema creditizio tradizionale. Per queste persone, il microcredito e la microfinanza rappresentano una valida possibilità di sollevarsi dal circolo vizioso che li condanna alla povertà. In particolare, il presente lavoro di tesi si pone l’obiettivo di analizzare il crescente fenomeno della Finanza Etica, e in particolare delle scelte d’Investimento Socialmente Responsabili, che nel corso degli anni ha generato non solo una radicale tendenza a privilegiare appunto gli investimenti etici ma anche ad adottare un modello Corporate Social Responsibility sempre più frequente.
Infine, si riporta uno studio di ricerca sugli Investimenti Socialmente Responsabili condotto da Eurosif attraverso il quale si analizza prima il mercato italiano degli ISR distinguendo sei strategie d’intervento (Sustainability Themed Investments, Investimenti Best in Class, Norm-Based Screening Investments, Exclusion Investments, Integration, Engagement e l’Impact Investment solo in Europa), per poi effettuare il confronto col mercato europeo.

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3 Introduzione Parlare oggi si Finanza Etica significa accostare due termini, finanza ed etica appunto, che sono nella percezione comune in forte antitesi tra di loro. L’etica (dal greco ethikà, ethos) è un concetto filosofico che si riferisce al rapporto esistente tra realtà e individuo indissolubilmente legato alla sua dimensione sociale. Nel tempo e nei diversi contesti culturali, il termine è poi divenuto sinonimo di codici e di norme comportamentali e morali. La finanza, invece, sia pubblica che privata, è l’insieme degli strumenti e delle azioni che occorrono per recuperare capitali da investire in attività produttive: in primo luogo i risparmi. Quindi, potremmo dire che mentre la parola finanza evoca concetti quali la massimizzazione dei guadagni come unico obiettivo, la speculazione, l’etica fa riferimento a valori positivi quali la morale in senso assoluto e il comportamento per il bene umano. Per tali motivi, il legame tra questi due concetti sembra essere un “ossimoro” tanto da costituire argomento di discussione a partire da Aristotele il quale riteneva che l’obiettivo principale dell’azione umana, quindi anche di quella economica, deve essere il perseguimento di ciò che è bene per l’uomo 1 . In realtà l’idea di fondo della finanza etica è quella di restituire al risparmio e al credito finanziario la loro funzione sociale, in modo che sia possibile stabilire un rapporto, o meglio un legame sociale, tra risparmiatori consapevoli delle conseguenze, di natura non solo economica, generate 1 Aristotele, Etica nicomachea, libro I, 7 citato in Sen A.K. 1994 pag. 64

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Viviana Cairo Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.