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Le nuove frontiere del marketing: esperienze, emozioni, sensi e nostalgia

La mia tesi è nata con l’obiettivo di analizzare come sia cambiato nel tempo il rapporto tra il marketing e il consumatore: per tale motivo ho messo in risalto quanto siano fondamentali al giorno d’oggi le emozioni e i sentimenti di chi si appresta a fare un acquisto. Per costruire una strategia vincente, le aziende devono puntare a far vivere al cliente un’esperienza unica, coinvolgente e memorabile, capace di portarlo in una dimensione serena, ricreativa, fatta di luci, di colori, di profumi e di melodie che lo appassionino. Il marketing punta anche a coinvolgere i sensi del consumatore, creando, all’interno dei punti vendita, delle strategie mirate a coinvolgere i sensi di chi vi entra, così da far sì che il consumatore viva delle emozioni così intense da creare un legame emotivo con il prodotto, la marca o l’azienda. Infine ho analizzato il tema della nostalgia come strategia di marketing, mettendo in luce come, attraverso essa, il consumatore venga proiettato in un tempo più sereno, il suo passato. Puntando sui prodotti della nostalgia, il marketing fornisce un’ immagine positiva di se stesso poiché permette al cliente di immergersi in un mondo fatto di immagini felici e spensierate in cui rifugiarsi soprattutto in un periodo così difficile.

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Introduzione La nascita del marketing viene collocata nel 1650 in Giappone, quando un mercante iniziò a praticare la sua attività in modo organizzato, riuscendo a trasformare la sua piccola bottega in un grande magazzino. Nel mondo Occidentale il marketing fece la sua comparsa nella metà del 1800, mentre il primo corso universitario, intitolato “Il marketing dei prodotti”, fu tenuto all’Università della Pennsylvania nel 1905. In Europa, l’evoluzione del marketing, inizia nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale (1940- 1960), periodo in cui vi fu una fase di espansione economica, durante la quale si puntava alla distribuzione dei beni e dei prodotti e vi era, quindi, un orientamento alle vendite. Nel secondo periodo, che va dal 1960 al 1975, denominato del marketing classico, le aziende sono orientate al mercato: l’importante è produrre quello che si vende e non vendere quello che si produce. Il periodo successivo, quello che va del 1975 al 1985, è un periodo di crisi economica, la quale, insieme ai rapidi cambiamenti del mercato, fece crescere enormemente la concorrenza: è questo il periodo in cui le aziende operano in un’economia libera, grazie all’abbattimento delle barriere doganali. Il consumatore diventa il perno delle attività di marketing. Nel successivo periodo, quello dal 1985 al 2005, la marca è messa al centro delle attività di marketing; è il periodo del marketing globale, quello in cui la Disney inventa le vacanze a tema 1 . E arriviamo ai giorni nostri: il modo di fare marketing, come è stato illustrato, è cresciuto e cambiato 1 AA.VV., Marketing sensoriale, F. Lupetti editore, 2009, pag. 24ss 1

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Madeo Contatta »

Composta da 31 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.