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Matrimonio, adulterio e maternità nella letteratura al femminile della Spagna contemporanea

La componente di genere, in base ad una prospettiva già post-femminista applicata negli ultimi anni alla scrittura femminile, non può essere considerata determinante nell'analisi della produzione letteraria di scrittrici donne. Questo vale anche nel caso della letteratura contemporanea spagnola al femminile, dove non si prescinde comunque dal fatto che l'approccio dello studio di genere non sia stato determinante per l'evolversi di una nozione di scrittura "diversa". Questa diversità è dovuta non tanto dal carattere fisico, biologico o psicologico, ma dai connotati sociali, culturali e politici del contesto in cui si trova ad operare e a vivere la scrittrice in quanto donna. Da qui parte l'analisi, in una selezione non esaustiva di romanzi di scrittrici spagnole contemporanee, della visione e trasmissione del loro ambiente e della percezione del vissuto familiare del matrimonio, dell'adulterio e della maternità della donna nella Spagna franchista e post-franchista.

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3 Introduzione In base al presupposto che il linguaggio è unico, ma è l’uso che se ne fa che diverge e rende esplicita la differente visione di chi si esprime, trattare la narrativa al femminile, sul femminile, comporta un approccio che tenga conto delle implicazioni sociali, culturali e storico-politiche del soggetto che scrive, al di là della componente di genere. Questa infatti, in base ad una prospettiva già post-femminista applicata negli ultimi anni alla scrittura di genere, non può essere considerata determinante nell’analisi della produzione letteraria da parte di scrittrici donne. Non si prescinde comunque dal fatto che l’apporto dello studio di genere iniziato in seguito al diffondersi dei movimenti femministi, sia stato determinante per l’evolversi di una nozione di scrittura al femminile considerata “diversa”. Ciò non tanto riguardo ad un carattere fisico, biologico o psicologico attribuito al sesso di chi scrive, come accadeva nei secoli passati da parte di numerosi esponenti della scienza o della letteratura, ma per i connotati sociali, culturali e politici del contesto in cui si trova ad operare e a vivere la scrittrice in quanto donna. Nella società spagnola, dalla fine della Guerra Civile nel 1939 e per tutto il periodo franchista, si assiste ad un profondo arretramento della condizione femminile. Tutte le conquiste in ambito lavorativo, di accesso allo studio e dei diritti civili ottenute durante la Repubblica (diritto al voto per le donne nel 1931, legalizzazione del divorzio, ecc.) vengono cancellate. Il Franchismo infatti ristabilisce l’obsoleto Codice del 1889, che poneva la donna nelle mani dell’uomo, fosse questo il padre, il fratello o il marito. Alla donna spagnola della posguerra venne preclusa quindi qualsiasi possibilità di scelta di vita e di affermazione della propria individualità. Una tale degradazione portò Geraldine Nichols a definire la donna spagnola, senza esagerazione, “una casta a parte” 1 devalorizzata, come si spinse ad affermare nel 1945 il corrispondente a Madrid del New York Post, [a] la Edad Media. Franco le arrebató los derechos civiles y la mujer espaæola no puede poseer propiedades ni incluso, cuando muere el marido, heredarle, ya que la herencia pasa a los hijos 1 Geraldine Nichols, Des/cifrar la diferencia. Narrativa femenina de la Espaæa contemporÆnea, Siglo XXI, Madrid, 1992, p. 27.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Patrizia Galletti Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

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