Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Uno Studio sui Sistemi di Virtualizzazione

La tesi è una panoramica sulla tecnologia della virtualizzazione, nata per necessità nel 1967 per limitatezza della memoria primaria. Con la virtualizzazione è stato possibile eseguire processi in multitasking. La virtualizzazione nell' ultimo decennio si è incentrata nel migliorare gli investimenti delle aziende e l' esperienza dell' utente medio. Con la flessibilità e efficenza della virtualizzazione, nascono servizi importatissimi oggi giorno, come il Cloud. DropBox, Google Drive, Mega sono alcuni degli esempi si cloud storage. All' interno della tesi viene affrontato lo studio di VirtualBox, delle sue funzioni e componenti, con una analisi delle operazioni fondamentali.

Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo 1 Uno Studio Sui Sistemi Di Virtualizzazione Virtualizzazione Roberto Amendola 6 Capitolo 1 La Virtualizzazione Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti. Umberto Eco 1.1 Introduzione a prima legge di Moore afferma: “Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi”.. [1] L’ enunciato risale al 1965 ed è attribuito a Gordon Moore, cofondatore di Intel e pioniere dell'informatica. Con il passare del tempo le prestazioni dei computer e le loro capacità sono aumentate in modo esponenziale, spesso in modo eccessivo rispetto ai compiti richiesti. Perché entrare in possesso di questa potenza di calcolo e non sfruttarla? Perché accontentarsi dei risultato ottenuti se, a costi più bassi, si può avere di più? L’obiettivo dell’ ingegnere è risolvere questi problemi nel rispetto dei vincoli e nell'osservanza della convenienza economica, quindi con precisione sufficiente a produrre dell’utile. Un software perfetto installato su una macchina perfetta ma onerosa non giova ad alcuno, non ha mercato, non produce ricchezza, non migliora la vita. Come investire in un progetto costoso e renderlo produttivo? È questo che gli ingegneri del IBM si saranno chiesti. L’esigenza di poter sfruttare una macchina con grande potenza di calcolo è un concetto nato già nel 1967, con l’ implementazione del CP/CMS 1 ( progetto basato sul precedente CP-40 ) su IBM System 360/67( mainframe ) [2]. CP e CMS erano due Sistemi Operativi indipendenti implementati entrambi sul mainframe, con l’obiettivo di fornire ad ogni singolo utente un ambiente “analogo” ad un mainframe personale : 1 era un sistema operativo noto per le sue eccellenti prestazioni e funzionalità avanzate L

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Roberto Amendola Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1669 click dal 20/03/2013.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.