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Chieri città del tessile: identità e vocazione tra passato e presente

“Qualunque sia l’approdo a Chieri, è impossibile non incontrare una delle architetture che sono legate alla storia della sua industria tessile. La città è rimasta una città di torri; a quelle medievali raffigurate dal Moncalvo, si sono sostituite le ciminiere, a far compagnia ai campanili di San Domenico e del Duomo”. 1 Con l’itinerario culturale proposto si è accennato sono ad alcune delle numerose architetture per l’industria tessile presenti a Chieri; il campionario esaminato, però, insieme al museo del tessile, costituisce indubbiamente la testimonianza di quel ricco patrimonio di storia umana, di storia del lavoro artigianale e industriale e di storia dell’architettura di cui gode la città. Scopo di questo percorso è proprio la valorizzazione della memoria storica, del complesso e affascinante insieme di conoscenze tecniche, di procedimenti produttivi e di professioni del passato, che non devono andare perduti, ma costituire un prezioso sapere collettivo in cui rintracciare l’identità della città. L’itinerario si propone, in sostanza, di accompagnare il visitatore alla scoperta di quella vocazione tessile che ha caratterizzato Chieri in passato, ma si prefigge anche il compito far conoscere le realtà del settore ancora attive sul territorio mediante visite guidate alle aziende. L’idea, invece, dell’inserimento dei siti di archeologia industriale in un progetto di museo a cielo aperto, credo possa essere particolarmente attraente anche a fini didattici. Si potrebbero coinvolgere a più livelli le scuole: l’università potrebbe occuparsi della ricerca, dello studio e della catalogazione di strumenti e fonti d’archivio; per le scuole superiori e medie sarebbe interessante creare laboratori didattici finalizzati alla conoscenza dei vari aspetti dell’arte tessile, mentre per i bambini più piccoli si potrebbero ideare delle “cacce al tesoro” per la città, percorsi che rendano interattivo e divertente l’apprendimento e la scoperta.

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Conclusioni “Qualunque sia l’approdo a Chieri, è impossibile non incontrare una delle architetture che sono legate alla storia della sua industria tessile. La città è rimasta una città di torri; a quelle medievali raffigurate dal Moncalvo, si sono sostituite le ciminiere, a far compagnia ai campanili di San Domenico e del Duomo”. 1 Con l’itinerario culturale proposto si è accennato sono ad alcune delle numerose architetture per l’industria tessile presenti a Chieri; il campionario esaminato, però, insieme al museo del tessile, costituisce indubbiamente la testimonianza di quel ricco patrimonio di storia umana, di storia del lavoro artigianale e industriale e di storia dell’architettura di cui gode la città. Scopo di questo percorso è proprio la valorizzazione della memoria storica, del complesso e affascinante insieme di conoscenze tecniche, di procedimenti produttivi e di professioni del passato, che non devono andare perduti, ma costituire un prezioso sapere collettivo in cui rintracciare l’identità della città. L’itinerario si propone, in sostanza, di accompagnare il visitatore alla scoperta di quella vocazione tessile che ha caratterizzato Chieri in passato, ma si prefigge anche il compito far conoscere le realtà del settore ancora attive sul territorio mediante visite guidate alle aziende. L’idea, invece, dell’inserimento dei siti di archeologia industriale in un progetto di museo a cielo aperto, credo possa essere particolarmente attraente anche a fini didattici. Si potrebbero coinvolgere a più livelli le scuole: l’università potrebbe occuparsi della ricerca, dello studio e della catalogazione di strumenti e fonti d’archivio; per le scuole superiori e medie sarebbe interessante creare laboratori didattici finalizzati alla conoscenza dei vari aspetti dell’arte tessile, mentre per i bambini più piccoli si potrebbero ideare delle “cacce al tesoro” per la città, percorsi che rendano interattivo e divertente l’apprendimento e la scoperta. 1 Cito da Luca Barello, Architetture per il tessile, in Paola Cavallero, Antonietta Cerrato Chiara Ronchetta (a cura di), Chieri città del tessile. Tra fabbriche, macchine e prodotti, Torino, Celid, 1996, p. 105.

Tesi di Master

Autore: Cristina Esposito Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.