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Fasi e momenti della speculazione hegeliana.

Questo breve volumetto cerca di descrivere in modo abbastanza rapido, ma nello stesso tempo preciso ed articolato, la struttura in divenire del pensiero di G.F.W. Hegel. Dalla sua prima fase, animata dagli ideali giacobini e rivoluzionari, alla sua conclusione, quando il pensiero hegeliano sembrava prestarsi bene - come strumento ideologico - al movimento di restituzione regressiva ed autoritaria del potere, imposto dallle sconfitte di Napoleone e dal Congresso di Vienna.
Il testo è stato prodotto come tesina per il superamento dell'esame finale For.Com nell'anno accademico 2010-2011.

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INTRODUZIONE Il pensiero di Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) viene comunemente e giustamente considerato dagli studiosi della storia della filosofia come l'architrave portante nella costruzione dell'intero arco d'orizzonte ideologico della contemporaneità occidentale. L'influenza che esso ebbe lungo l'intero XIX secolo è pari forse solamente a quella del suo più deciso oppositore, Karl Marx. L'influsso che esso ha avuto lun- go l'intero secolo XX è successivamente dimostrato dalla ripresa (positiva o negativa) del suo impianto schematico e strutturale, da parte delle diverse scuole filosofiche che hanno attraversato il seco- lo delle due guerre mondiali (fenomenologia, esistenzialismo, epi- stemologia, ermeneutica). Tutt'ora la sua impostazione sembra avanzare delle richieste e delle pretese nascoste, nella costruzione del mondo della globalizzazione economica e politica. Per questa ragione analizzarne modalità genetiche e strutture di articolazione diventa importante, per valutarne l'efficacia nella guida intellettuale e morale dell'umanità intera. O al contrario per tentare di indicarne la necessità e la possibilità concreta di una fuoriuscita. Compito ed obiettivo di questo lavoro di sintesi della speculazione hegeliana è mostrare la pre- senza in esso di due fasi e momenti distinti, l'uno opposto e successivo all'altro: il primo, legato alla cosiddetta produzione degli scritti teologici giovanili; il secondo – con effetti decisivi per l'identifi- cazione dell'intero e completo sistema speculativo hegeliano – comprendente opere capitali come la Fenomenologia dello Spirito e l'Enciclopedia delle scienze filosofiche. Se nel primo momento della propria speculazione Hegel pare riattingere, quale fulcro profondo ed elevato del proprio pensiero, quel principio dell'infinito creativo e doppiamente dialettico, che aveva aperto la storia della fi- losofia occidentale (con la filosofia degli Jonici e dei successivi autori naturalisti), e che era stato poi occultato dalla coppia Platone – Aristotele, per essere poi consegnato alla passionale ripresa ef- fettuata dalla riflessione di Giordano Bruno all'inizio della modernità, e che era stato a propria volta di nuovo consegnato all'oblio nascosto e sotterraneo di ogni successiva proposta rivoluzionaria sino all'emergere della Rivoluzione Francese, il secondo momento della speculazione hegeliana pare ne- gare in radice la vitalità e l'aperta razionalità intellettuale di questo principio, attraverso il suo capo- volgimento astratto e separato. L'Hegel della maturità abbandona i propri ideali rivoluzionari e ro- 3 G.W.F . Hegel in un ritratto del 1831

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Stefano Ulliana Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1138 click dal 19/03/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.