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La danza di Alessandra Ferri

Alessandra Ferri si è posta contro le cristallizzazioni del repertorio perché crede che sia la condizione necessaria alla risoluzione della crisi in cui versa il balletto oggi. Attualizza i suoi personaggi sia nell'aspetto interpretativo sia in quello esecutivo. Infatti ricerca in sé sentimenti analoghi a quelli del personaggio e li esprime rifiutando di assumere le connotazioni della ballerina smaterializzata e asessuata. E' invece insieme eterea e sexy. La sua particolare qualità di movimento (felpato e sostenuto) è derivata da un training composto da ginnastiche dolci e dalla tecnica accademica americana. Quest'ultima conferisce diverse coloriture musicali, naturalezza e ampiezza di movimenti. Queste caratteristiche rendono Alessandra Ferri un'ètoile, cioè un'artista capace di emozionare profondamente.

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1 Introduzione La danza è una forma di espressione democratica: ogni persona di ogni strato sociale ha la possibilità di liberarsi di rabbia e tensioni, di manifestare gioia o riconoscenza, di ricercare la distrazione dalla contingenza attraverso l’abbandono al movimento, accordato a un ritmo interno o a una musica, spontaneo o codificato. La danza è un veicolo di comunicazione che raggiunge un pubblico senza confini linguistici o culturali, poiché si rivolge alle sensibilità. Riflettendo i valori della società, reagendo alla cronaca, evidenziando problematiche e comportamenti, la danza si arricchisce di una valenza sociale e si identifica anche come strumento di educazione e di edificazione morale. Molière ne Il Borghese gentiluomo enfatizza le potenzialità benefiche della danza: “La musica e il ballo…la musica e il ballo: ecco tutto quanto occorre…Nulla è così necessario agli uomini come il ballo…Senza il ballo, un uomo non saprebbe far nulla…Tutte le disgrazie degli uomini, tutti i rovesci funesti di cui sono piene le storie, le cantonate dei politici e gli sbagli dei grandi capitani, tutto questo è successo solo per non saper ballare. Quando un uomo ha commesso uno sbaglio nella propria condotta, sia negli affari di famiglia, sia nel governo di uno Stato, sia nel comando di un esercito, non si dice sempre:” Il tale ha fatto un passo falso in un certo affare?” E fare un passo falso, da che cosa deriva se non dall’ignoranza del ballo?” Purtroppo lo spettacolo di danza, quale forma di intrattenimento, è stato nel corso dei decenni minacciato e poi scalzato da nuove abitudini, alcune delle quali legate al progresso tecnologico (televisione, cinema, competizioni sportive, concerti di musica leggera tra le altre). In teatro, la circolazione di balletti di dubbia qualità ha provocato la disaffezione degli spettatori e, di conseguenza, degli operatori di settore, che hanno dirottato la propria attenzione verso programmi di maggior richiamo e ritorno economico. In particolare, in Italia il balletto è circoscritto entro gli angusti limiti di un pubblico di intenditori (per altro annoiati dalla ripetitività delle proposte e dallo squilibrato confronto con alcune realtà straniere), dell’esiguo numero di Compagnie liriche dedite all’allestimento di titoli di repertorio (Teatro Alla Scala, Teatro dell’Opera di Roma, Maggio Musicale Fiorentino, San Carlo di Napoli), della pressoché totale assenza di fermento creativo e di innovazione nell’ambito della danza moderna e

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Monica Galassi Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6712 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.