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Bonjour ''Vazaha'' - Ricerca sul campo delle conoscenze legate all'ambiente botanico e al cibo dei bambini di ''Tsarazaza'' sulla costa sud est del Madagascar

Consumare piante, semi o frutti selvatici o semi addomesticate è parte consistente dell'alimentazione in molte società rurali del mondo. Le conoscenze del mondo botanico da parte dei più piccoli fa parte della conoscenza tacita ecologica, dando grande e fondamentale supporto alla continuità di conoscenze tradizionali che vengono trasmesse attraverso la socialità dei vari contesti.
Nel contesto di questo studio, in un villaggio di considerevoli dimensioni nel sud est del Madagascar, verranno analizzate ricerche per individuare come siano strutturate le percezioni dei bambini che vivono all'interno del preventorio nei confronti della natura circostante, valutando quanto sia forte il residuo culturale apportato dai genitori e come questo possa influire sulla trasmissione delle conoscenze in abito botanico e gastronomico, paragonandolo a ciò che è il sapere dei soggetti che non hanno conoscenze apportate dall'ambito famigliare.
Il caso studio si approccia ai bambini in maniera tale da definire quanto sia l'apporto culturale dato dal preventorio e quanto sia a puro appannaggio di ciò che è il background dei soggetti stessi, non sottovalutando l'influenza della trasmissione di conoscenze tra soggetto e soggetto innegabilmente legate al contesto socio-culturale.
Le tecniche utilizzate per la collezione di dati riguardano lo studio di 22 soggetti, suddivisi in tre sottogruppi, ai quali è stato chiesto di discriminare differenti frutti e semi per stabilirne la pianta di derivazione, catalogare diversi legumi, tipologie di riso, spezie e piante medicinali selvatiche, in maniera tale da definire quali di questi siano parte della conoscenza e come questa sia stata trasmessa. Elementi di differenza derivano dal confronto tra chi proviene da situazioni di cultura appresa da un nucleo famigliare e chi è giunto in preventorio ancora piccolo, quindi privo di un apparato esperienziale fortemente influenzato dall'ambito parentale. L'utilizzo degli elementi esaminati in gastronomia è parte fondamentale per definire quali siano le conoscenze possedute e quali apportate dalla struttura del preventorio, utile strumento per indagare la provenienza delle conoscenze acquisite.

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INTRODUZIONE Bonjour “vazaha” Si potrebbe incominciare da dove ci si è lasciati, da un mare in burrasca che diviene calmo solo in attesa del prossimo tifone. Questa non vuol essere il racconto di un viaggio, né tanto meno una melodrammatica storia dove la fanno da padroni i più disagiati, i più poveri che graziati dall'immancabile azione di un uomo in calzamaglia ritrovano la felicità che può dare la pecunia. Uno scritto che non vuol essere condottiero e denunciatore delle ingiustizie sociali in luoghi sfavoriti dal colore della pelle, che fatto caso risulta essere sempre più scura rispetto a quella sbiadita dei colonizzatori, esportatori di civiltà con fucili e cannoni. Questa è la storia di una casualità, vista con gli occhi dei bambini, che porta il nome di vita. Ha un inizio e una fine, esattamente come quest'ultima. Un lavoro che nasce dalla necessità di ribaltare la cognizione secondo cui i bambini non hanno capacità culturali intrinseche. Mancando di animo saccente e superbia verranno narrate storie, interpretati momenti, data voce ai bambini spesso accusati di esser nati liberi e subito imprigionati nelle fitte maglie di una presunta cultura, (qui intesa sia per l'ambito sociale che come maniera di agire dell'essere umano nei confronti dell'ambiente naturale), indotta dai cosiddetti “grandi”, portatori del sapere assoluto perché in grado di interpretare la vita secondo sinapsi neuronali magnificamente sviluppate, in grado di dar voce alla verità in termini spesso assolutisti. Si parlerà di cultura, in particolare quella nascosta tra il vociare di bambini malgasci che si dimenano tra l'orto del preventorio e l'obbligo di una scuola. 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Gastronomiche

Autore: Riccardo Taliano Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 635 click dal 26/03/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.