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Il Public Engagement a supporto della Mobilità Sostenibile

Negli ultimi anni, l’insostenibilità degli stili di vita della popolazione e della maggior parte dei business, da un punto di vista soprattutto ambientale ha generato una preoccupazione di portata mondiale, tale da spingere gli enti governativi ad intervenire con azioni e manovre volte a promuovere uno sviluppo sostenibile in generale e un sistema di mobilità sostenibile in particolare.
Inoltre la crisi economico-finanziaria e la conseguente instabilità sociale hanno aggravato la precaria relazione sociale tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione. È da tali considerazioni che nasce l’obiettivo di questo lavoro di tesi, volto ad analizzare evidenze empiriche con l’ausilio di un framework costruito ad hoc, in modo tale da poter essere di supporto della Pubblica Amministrazione nella gestione del processo decisionale partecipato per la pianificazione di politiche e/o iniziative legate alla mobilità sostenibile.
Questo obiettivo è legato a tre tematiche ampiamente discusse singolarmente in letteratura, ma ancora poco analizzate in modo congiunto: il public engagement, le tecnologie ICT di supporto al public engagement e la mobilità sostenibile siano stati coniugati, al fine di tracciare un quadro generale relativamente al contesto italiano. Il Public Engagement (PE) è inteso come il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni di carattere pubblico. L’analisi del PE si è focalizzata soprattutto sugli strumenti partecipativi in particolare sulle tecnologie ICT web based, che facilitando la condivisione di contenuti tra la pubblica amministrazione e i cittadini arrivando a facilitare la creazione di relazioni stabili di lungo periodo. La mobilità sostenibile è definita come un sistema di trasporto che, una volta implementato, è in grado di generare effetti nel medio-lungo periodo in termini di diminuzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, un notevole e sempre crescente risparmio di energia e un drastico decremento del fenomeno della congestione, prevalentemente nelle aree urbane; inoltre tale sistema possiede la capacità di soddisfare le esigenze di mobilità delle generazioni attuali, senza compromettere quelle future nella possibilità di soddisfare le proprie.
L’approccio metodologico utilizzato è di tipo qualitativo ed include un’analisi documentale sulle iniziative di mobilità sostenibile partecipate a livello italiano seguite da studi di casi che hanno
Approfondito l’analisi sul processo decisionale attraverso interviste dirette. I risultati emersi hanno fornito in primo luogo evidenza della scarsa diffusione di processi decisionali partecipati nel contesto italiano. L’analisi delle Pubbliche Amministrazioni che invece coinvolgono i cittadini nel processo decisionale ha permesso di identificare le fasi tipiche di un processo partecipato, le tipologie di stakeholder coinvolti e gli strumenti utilizzati in ciascuna fase le modalità di misurazione del raggiungimento dell’obiettivo di mobilità sostenibile.
Il lavoro si presenta dunque come una ricerca empirica e un’analisi strutturate, volta ad individuare eventuali best practises a supporto della Pubblica Amministrazione locale per la pianificazione di iniziative di mobilità sostenibile.

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13 Introduzione Negli ultimi decenni, crescente attenzione è stata attribuita a livello mondiale al tema della sostenibilità e dello sviluppo sostenibile, definito, nel 1987, dalla World Commission on Environment and Development (Commissione Bruntland), come lo sviluppo che “garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri”. All’interno di questo perimetro è possibile identificare un ambito più specifico legato al tema della mobilità sostenibile (su cui si è basato questo lavoro di tesi), inteso come un sistema di trasporto tale da imporre a tutti i settori industriali e sociali (soprattutto a quello dei trasporti, responsabile di quasi il 30% del totale delle emissioni di gas inquinanti nell’atmosfera [IEA, 2000], di cui circa due terzi proviene dai Paesi più ricchi (il 10%) [Lenzen et al., 2003]) di rimanere entro certi limiti di sostenibilità [Banister et al., 2000]. La mobilità sostenibile, quindi, può essere inteso come un sistema di trasporto progettato “ad hoc”, volto ad affrontare le tre tipologie di problematiche a cui si fa riferimento quando si parla di sviluppo sostenibile: sostenibilità ambientale, allocazione economica e interconnessione sociale [Gudmosson, 1996]. Per contrastare tutto questo, in generale, occorre stimolare una politica basata su obiettivi comuni da raggiungere e i risultati da realizzare sul territorio, in cui tutti i soggetti coinvolti, quali ad esempio Pubbliche Amministrazioni, Regioni, associazioni locali, il sistema delle imprese e la cittadinanza possano contribuire insieme all’utilizzo efficiente delle risorse ed alla condivisione degli obiettivi e degli strumenti per aumentare l’efficacia degli interventi da implementare. Anche i cittadini devono essere sensibilizzati e coinvolti nei processi di pianificazione di politiche legate alla mobilità sostenibile, al fine di stimolare la consapevolezza di scelte più opportune nel muoversi in città. È necessario diffondere una vera e propria cultura della mobilità sostenibile per promuovere e sperimentare nuove modalità di trasporto con particolare attenzione ai contesti urbani. È in questa cornice che rientra il tema del Public Engagement, il quale si riferisce principalmente al “coinvolgimento del cittadino nella programmazione, nelle decisioni, nella definizione delle politiche di organizzazioni e istituzioni responsabili per lo sviluppo delle policy” [Rowe e Frewer, 2005]. La necessità di coinvolgere i cittadini nella vita pubblica non è sicuramente un tema nuovo per il settore pubblico [Arnstein, 1969], tuttavia questa esigenza è cresciuta notevolmente. Il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni pubbliche può essere implementato con vari strumenti; il livello di partecipazione raggiunto dipende sia dal mezzo adottato che dallo scopo ultimo del promotore. Il Public Engagement non è mai stato veramente realizzato per vari motivi. I principali sono dovuti al fatto che sia un processo oneroso per entrambe le parti (cittadini e Pubblica

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Cinzia Massera Contatta »

Composta da 343 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1414 click dal 05/04/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.