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Videogame Aided Architectural Design

E' possibile utilizzare i videogames come metodo per la progettazione architettonica?
se il computer ha cambiato l architettura e il videogame è un prodotto del computer, che relazione esiste fra i tre componenti?
L'esperienza e l' immaginario con cui l esser nati con i videogames ci ha segnato ha o può avere relazioni con l'odierna ricerca nel campo della composizione architettonica?
Da queste domande scaturisce il lavoro di ricerca di questa tesi.
Il nostro lavoro parte da una ricerca storica sui diversi tipi di spazialità nel gamespaces. Questa prima analisi mette in campo alcune categorie che cercano di dare ordine logico e temporale-evoluzionistico delle diverse concezioni spaziali implicate dalle diverse categorie di videogames.
Parallelamente a questa analisi la tesi indaga sul rapporto fra rappresentazione digitale e progettazione architettonica, dal 1982 (anno di nascita di AutoCad) ad ogg.
Dal confronto dei due percorsi, la proposta di nuovi strumenti compositivi, che incrociano le categorie spaziali derivate dai videogames con quelle dell'architettura.
Due diverse ed esemplificative proposte progettuali completano il lavoro di ricerca:
- First Person Architecture, direttamente eseguita attraverso un game-softwere, sperimenta le ricadute sulla composizione architettonica di una concezione spaziale vissuta completamente in piano sequenza.
- Flat Form, composizione basata sui videogames platform degli anni 80, completamente bidimensionali e tenta di riprodurre atmosfere, spazialità e suggestioni.

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Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Architettura

Autore: Stefano Pane Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 372 click dal 30/04/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.